Capitali esteri, flussi in forte calo a luglio

I flussi netti di capitali verso gli Stati Uniti sono scesi ben oltre le attese a 32,9 miliardi di dollari in luglio, il minimo da maggio 2005 e non sufficiente per coprire il deficit commerciale del paese in quel mese, dopo i 75,1 miliardi di giugno. A riferirlo, ieri, è stato il Dipartimento del Tesoro. Il dato ha sorpreso gli analisti, che avevano previsto flussi netti per 70 miliardi di dollari. Il deficit commerciale Usa in luglio è stato di 68,04 miliardi di dollari registrando un nuovo massimo storico, soprattutto a causa delle importazioni dalla Cina e del rincaro dei prezzi petroliferi. Le entrate per capitali al netto di azioni e bond esteri sono scese a 54,5 miliardi di dollari dagli 84,7 miliardi di giugno. Gli acquisti netti di Treasury sono crollati a 6,59 miliardi da 26,99 miliardi di giugno. L’ammontare di Treasuries detenuti dal Giappone si è attestato in luglio a 636,6 miliardi dai 635,3 miliardi di giugno, dalla Cina a 332,7 miliardi da 327,7 miliardi. In seguito ai dati sui flussi netti di capitali in ingresso negli Stati Uniti il dollaro ha perso terreno, per poi recuperarlo rapidamente. La moneta unica ha testato un massimo di sessione a 1,2692 dollari da 1,2665 prima del dato.