Capitali europee più a destra

A livello continentale si registra il sorpasso dei sindaci conservatori su quelli progressisti nei
cinque municipi più importanti d’Europa. Se Berlino e Parigi restano a sinistra, Madrid, Roma e Londra sono governate dal centrodestra

Milano - Il successo di Boris Johnson a Londra, che simboleggia il tracollo laburista nelle amministrative di giovedì in Gran Bretagna, segna anche, a livello continentale, il sorpasso dei sindaci conservatori su quelli progressisti nei cinque municipi più importanti d’Europa. Se Berlino e Parigi restano a sinistra infatti, Madrid, e ora anche Roma e Londra, sono governate dal centrodestra. Il trend degli ultimi anni che vedeva i progressisti affermarsi senza problemi nelle metropoli europee risulta così invertito.

LONDRA - Quarantaquattro anni, noto per il carattere irruente e le gaffe politicamente scorrette, Johnson è riuscito comunque a detronizzare Ken Livingstone dopo sette anni di dominio incontrastato. Playboy eccentrico, talmente popolare che da tutti viene chiamato semplicemente "Boris", il nuovo sindaco di Londra è riuscito a vincere malgrado non goda di buona fama come amministratore, tanto che il partito conservatore aveva annunciato nei giorni scorsi l’intenzione di affiancargli validi manager per amministrare le casse cittadine.

ROMA - Prima di Londra, è stata l’altra grande capitale europea a passare al centrodestra dopo ben quindici anni di governo del centrosinistra. Con la clamorosa vittoria al ballottaggio della settimana scorsa, Gianni Alemanno è il primo esponente di destra a salire al Campidoglio dal dopoguerra.

MADRID - Cinquant’anni, da cinque sindaco della capitale spagnola, Alberto Gallardon è l’uomo politico più popolare nel Paese fra i dirigenti del centrodestra. Dopo essere stato escluso dalle liste del Partito Popolare alle ultime legislative da Mariano Rajoy, Gallardon aveva minacciato di dimettersi. Decisione rientrata solo di recente.

PARIGI - Saldamente in mano al Partito socialista, è governata da sette anni dal popolarissimo Bertrand Delanoe. Omosessuale dichiarato, l’inquilino dell’ Hotel de Ville è destinato a giocare un ruolo nazionale nell’ annunciato duello con Segolene Royal per la candidatura all’Eliseo nel 2012.

BERLINO - Gemellata con Parigi, anche la capitale tedesca è governata dalla sinistra con un borgomastro amatissimo e omosessuale. Come il suo collega parigino, anche Klaus Wowereit non ha nascosto le sue ambizioni di passare alla politica nazionale. Nel 2001, dichiarò la sua omosessualità con una frase diventata famosa in Germania: "Sono gay, e va bene anche così".