Capitalia e Unicredit, stop ai titoli Geronzi e Profumo alla Consob

Intesa ormai raggiunta su tutti i punti, <strong><a href="/a.pic1?ID=178696">domenica si firma</a></strong>. Nel nuovo gruppo nessun socio andrà oltre il 4%. Dalla fusione possibili sinergie per oltre un miliardo di euro. <strong><a href="/a.pic1?ID=178698"><font color="#ff6600">La regia di Draghi</font></a></strong><br />

Milano - Fervono i preparativi per le nozze fra Unicredit e Capitalia, che saranno celebrate dai rispettivi consigli di amministrazione domenica a metà mattina. La giornata di oggi è cominciata con la decisione di piazza Affari di sospendere i titoli dalle contrattazioni di Borsa: prima però, avevano fatto in tempo a segnare un prezzo, in entrambi i casi in leggero rialzo, confermando così un rapporto di cambio che la Borsa ha già fissato in circa 1,1 azione Unicredit al netto del dividendo per ogni titolo Capitalia. Ma quella di oggi è stata anche la mattina dedicata ai tour romani dei "promessi sposi": l’amministratore delegato di Unicredit Alessandro Profumo e il presidente di Capitalia Cesare Geronzi, già accreditati rispettivamente come ad e vicepresidente del nuovo istituto post fusione, hanno presentato il loro progetto prima alla Banca d’Italia, poi alla Consob e infine all’Isvap. Per i trasferimenti dall’una all’altra delle massime autorità di vigilanza sulle banche, sul mercato e sulle compagnie di assicurazione, hanno utilizzato la stessa auto, l’Audi A8 blu di ordinanza del numero uno di Capitalia.

Nessuna nuova indiscrezione trapela intanto sul destino della quota detenuta nel capitale di Mediobanca: messe insieme, quelle custodite nei caveau di piazza Cordusio e via Minghetti ammontano a un complessivo 18% di piazzetta Cuccia, ma l’ipotesi più accreditata è che in concomitanza con l’annuncio della fusione ci sarà anche quello di una forte riduzione della presenza in Mediobanca, per la quale Profumo si sarebbe già impegnato. La quota ceduta verrebbe poi possibilmente mantenuta all’interno del patto di sindacato, che ha già in calendario una riunione fissata mercoledì prossimo per varare la nuova governance dualistica. Oggi il presidente Gabriele Galateri di Genola ha però rinviato ogni commento sulla maxi fusione a dopo che i consigli di amministrazione l’avranno approvata.

Fusione operativa in autunno Rispettando i tempi tecnici necessari per le autorizzazioni delle autorità competenti le assemblee di Capitalia e Unicredit per ratificare l’integrazione tra i due istituti potrebbero tenersi «dopo l’estate». Lo riferiscono fonti finanziarie aggiungendo che la nuova realtà bancaria sarà operativa «subito dopo, in autunno». Il via libera all’operazione sarà dato dai cda delle banche convocati per domenica mattina. Via Minghetti riunirà alle 10,30 anche il patto. Il nocciolo duro degli azionisti e il cda si riuniranno ancora nel primo pomeriggio per le modifiche statutarie di adeguamento alla legge del risparmio.

Prodi: "Rafforzamento positivo per il Paese" L’operazione Unicredit-Capitalia prefigura "un rafforzamento delle istituzioni italiane che è positivo per il Paese". Lo dice il presidente del Consiglio, sottolineando di non aver ancora sentito Geronzi e Profumo anche se, aggiunge, "so che hanno visto autorità politiche diverse".