Capitalia in forte calo

Fine settimana debole a Piazza Affari, in sintonia con l’andamento delle altre Borse europee. Gli indici principali arretrano dell’1% circa, annullando spesso le rare performance realizzate in modo irregolare in tutti i comparti del listino. In crescita invece l’attività, che ha registrato un record delle ultime settimane, pari a 5,3 miliardi di controvalore. La debolezza dei listini è confermata dal calo di alcuni comparti, come quello energetico, dove si sono registrate flessioni dello 0,7% per Eni, dell’1,5% per Edison, dell’1,4% per Snam rete gas e dell’1% per Saipem. Nei bancari è proseguita la correzione di Capitalia, di poco inferiore al 3%, seguita da Unicredit (meno 2,5%) e Montepaschi (meno 1%). Le ultime notizie sulle immatricolazioni e il primo posto in Brasile non sono riuscite a contrastare il calo di Fiat, che perde lo 0,9%. Nei tecnologici arretra Stmicro (meno 1,1%). Tiene Mediaset (più 0,2%), mentre tra i titoli del limbo del listino, Cell Therapeutics perde circa il 7%, alla notizia di una prossima operazione sulle «convertibili». In direzione opposta I.Net, in rialzo di quasi il 5%, al nuovo massimo da fine 2003, e Saes Getters, che cresce del 4,4%.