Capitalia, il patto conferma Geronzi

Due pareri legali in vista dell’assemblea dei soci. E da domani finisce «l’interdizione» del presidente

da Milano

L’assemblea del patto di sindacato di Capitalia, come previsto, ha confermato piena fiducia al presidente Cesare Geronzi. Il patto, che controlla la maggioranza relativa del 31% del gruppo, «ha valutato ad oggi l’assenza di motivi idonei a esprimere, allo stato degli atti, una decisione negativa in merito al rapporto fiduciario con il presidente, Cesare Geronzi, ed ha considerato l’esigenza di mantenere, in modo consapevole, il sostegno alla stabilità del gruppo bancario, anche con la coesione e la stabilità del patto di sindacato». Così si legge nella nota diffusa ieri dopo la riunione del patto, presieduto da Vittorio Ripa di Meana.
«Confermata la necessità di mantenere particolare attenzione all’evolversi della situazione - prosegue la nota - e riservandosi di intervenire tempestivamente ove necessario, l’assemblea all’unanimità (unico assente il rappresentante del gruppo Toro) ha dato mandato al presidente, di esprimere un voto negativo all’eventuale richiesta di revoca del presidente Geronzi». Il voto si riferisce all’assemblea che stamane, all’Eur, è chiamata a deliberare sulla sospensione di Geronzi, in seguito al provvedimento di interdizione emesso quasi due mesi fa dal Tribunale di Parma. Provvedimento in scadenza proprio domani, che non dovrebbe poter essere reiterato. Alla base della decisione del patto ci sono stati anche due pareri legali, uno firmato da Piergaetano Marchetti e l’altro da Guido Rossi e Alberto Crespi, che hanno eliminato i dubbi procedurali per il patto. E se oggi l’assemblea della banca si esprimerà contro la revoca di Geronzi, entro la settimana prossima dovrebbe partire l’iter per la conclusione della sospensione del banchiere dalla vicepresidenza di Mediobanca.