Capitalia, titolo boom (+4,1%) nuove voci su Unicredit e Mps

La Consob chiede chiarimenti. Oggi consiglio sui conti

da Milano

Capitalia torna protagonista in Piazza Affari. Una ridda di voci, legate alle varie ipotesi di aggregazione e in attesa del cda in calendario per oggi, ha messo il turbo al titolo. Il risultato: a fine giornata le azioni Capitalia hanno guadagnato il 4,16% a 7,137 euro, dopo aver toccato quota 7,24 nel corso della seduta. Sostenuti anche i volumi, vicini ai 65 milioni di titoli scambiati e pari a circa il 2,6% del capitale. Abbastanza per spingere la Consob a chiedere chiarimenti.
All’andamento hanno contribuito, secondo molti analisti, le ipotesi su di un allontanamento dell’ipotesi Société Générale (ieri ha perso il 2,6%) per Unicredit. I nuovi equilibri politici usciti dalle elezioni francesi appaiono per qualcuno meno favorevoli a una fusione tra l’istituto italiano e quello francese (che, almeno sulla carta, avrebbe visto un ruolo preponderante di Piazza Cordusio). Chiusasi la strada d’Oltralpe, la banca di Alessandro Profumo potrebbe riaprire l’altro dossier che, secondo l’opinione comune, tiene sul tavolo. Quello per l’appunto relativo alla banca romana. Nelle sale trading si è parlato anche di un ritorno di fiamma di Mps mentre un’altra possibile interpretazione è legata alle ipotesi di spezzatino del principale azionista dell’istituto di Cesare Geronzi, l’olandese Abn Amro. Secondo rumors, il consorzio tra Royal bank of Scotland, Santander e Fortis avrebbe già trovato un compratore per la quota Capitalia in portafoglio, disposto a pagare un sostanzioso premio sulle attuali quotazioni. A completare il quadro del rally speculativo, un report di Jp Morgan dell’altro ieri che indicava nella banca «uno dei più interessanti target del settore bancario europeo», con un prezzo che, tra l’altro, «non incorpora un premio legato a fusioni o acquisizioni».
A muovere il titolo hanno contribuito anche le attese per la trimestrale che dovrebbe mettere in mostra una crescita dell’utile netto. Gli analisti prevedono un risultato di 280 milioni di euro, in rialzo rispetto ai 270 dello stesso periodo del 2006. Il cda di oggi dovrebbe limitarsi a discutere i dati di bilancio senza trattare i temi di governance. In proposito la decisione dovrebbe essere quella di convocare un consiglio ad hoc, presumibilmente entro la fine di maggio. Anche su questo tema, oltre che sulle ipotesi di un possibile compratore, si sarebbe concentrata l’attenzione della Consob.