Capitalizzazione di Piazza Affari a 700 miliardi

da Milano

La capitalizzazione delle società domestiche a fine gennaio è cresciuta a 700,3 miliardi di euro, il valore più elevato dal maggio 2001 (che vuol dire cioè un aumento del 3,5% su dicembre 2005 e del 16,9% sul gennaio dello scorso anno). Il rapporto tra la capitalizzazione e Pil, ossia la ricchezza prodotta, si è attestato al 49%. I dati relativi agli scambi nel mese di gennaio sono stati resi noti ieri da Borsa Italiana che ha fornito anche il numero delle società quotate: 279. Questo in seguito dell’ammissione di Kerself sul mercato Expandi avvenuta lo scorso 18 gennaio e delle quattro revoche sul Mta: Bayer per richiesta dell’emittente estero, Finpart per fallimento, Meta per fusione in Hera e Fineco per fusione in Capitalia. Gli scambi sono stati pari a 3,88 miliardi di euro ossia più 18% rispetto al gennaio dello scorso anno. Quanto agli indici, nel mese di gennaio chiudono con una variazione superiore alla media europea (ad eccezione di Francia e Germania), americana e giapponese. L’indice S&P/MIB ha chiuso il mese a 36.654 punti che vuole dire una crescita del 2,7% rispetto allo scorso dicembre e del 17% dal gennaio 2005. Buona performance anche per il Mibtel a 27.811 punti (più 3,9% rispetto a dicembre e più 15,4% dal gennaio 2005). Il Mib è a 27.097 (ossia più 4% rispetto a dicembre e più 15,7% dal gennaio 2005), ai massimi dal maggio 2001. Ottimi risultati anche per gli indici dedicati alle Pmi, piccole e medie imprese con l’All Stars a 14.745 (più 5,3% rispetto a dicembre, più 31,5% dal gennaio 2005). E il 30 gennaio ha toccato il massimo dalla sua introduzione, avvenuta nel gennaio 2005, a 14.766 punti. A livello di crescita dei singoli titoli mese di gennaio tra le Blue Chip si sono messi in evidenza Saipem (più 20,45%), Mediolanum (più 15,85%) e Fiat (più 11,1%). A livello assoluto Tenaris: più 36,8%.