Capitan De Luca è il nuovo Merckx

Il Giro entra nel vivo, si muovono i pezzi grossi. A Urbino si registra la possente zampata di Massimo De Luca, direttore di Raisport. L'impresa è epica. Il grande capitano del dream-team parastatale approfitta magistralmente di alcune favorevoli circostanze di gara. La prima: sul Corriere della sera, l'eminente critico televisivo Aldo Grasso, insaziabile appassionato di ciclismo, gli tira una bancata epocale definendo la sua squadra e le sue trasmissioni in modo irripetibile. La seconda: anche ammesso che Aldo Grasso sia un critico farneticante, le trasmissioni Rai restano a pieno titolo uno spettacolo imbarazzante. Il «Processo», in particolare, continua a vivere in una dimensione tutta sua, ai confini della realtà, evitando con cura certosina qualsiasi possibile caduta sui temi di attualità: a Urbino, dopo la tappa più importante del Giro, propone un surreale talk-show su Petacchi. Mai vista tanta pochezza in una trasmissione televisiva. È grazie a queste irripetibili condizioni di gara che De Luca confeziona il suo capolavoro: nonostante lo sfacelo, continua imperterrito a non muovere dito. Fuoriclasse assoluto. È il nuovo Merckx.