Capitano di fregata fregato dalla ex

Test per soli uomini: vi fidate a lasciare un assegno in bianco in mano a una «lei» che vi giura eterno amore, che come voi non c’è nessuno, che ogni volta è un po’ come nel kamasutra, che quando è stretta fra le vostre braccia si sente in paradiso, e infine che «i soldi non sono niente nella vita, mi basti tu e avanzi»?
Risultato e commento: se avete risposto «no», cioè non vi fidate manco per niente, vuol dire che siete degli sfigati e, soprattutto, che avete avuto una sola donna nella vita. La moglie. Che vi ha fatto convertire al pessimismo.
Se, al contrario, avete risposto «sì», significa che c’è stata - e chissà, magari dura ancora - un’epoca in cui il mondo vi ha sorriso facendovi incontrare l’anima gemella, la compagna esclusiva, l’amore eterno e disinteressato, due cuori e una capanna, pane e cipolla e basta così, «va bene anche anche l’agriturismo, ma non ti preoccupare se quest’anno l’estate la passiamo in città. Noi due soli, e il mondo intorno a farci da cornice». E potete permettervi di rischiare l’assegno in bianco, senza svegliarvi con gli incubi in piena notte.
Oddio, se avete risposto sì, ci sarebbe anche una terza possibilità: che siate fatti a immagine e somiglianza di quell’ufficiale spezzino della Marina militare e comandante di fregata - quando si dice: basta la parola... - che ha consegnato un assegno all’amica del cuore senza indicare la cifra.
«Vedi tu cosa farne - le ha detto ai tempi d’oro, quando il mondo gli sorrideva alla grande -. Scrivici sopra quello che ti serve, compraci quello che vuoi, che so?, un bel vestito e pure un orologio. E dammi un altro bacio».
Diciamoci la verità: il bacio è andato a segno, la fregatura pure. Alla grande. Come la cifra che la buona donna - un fiore, alla faccia dei 45 passati da un pezzo - ha scritto sulla filigrana: 450mila euro, quasi un miliardo delle vecchie lire!
Subito dopo l’ufficiale gentiluomo (e anche un po’ micco) è partito in missione sulla fregata, mentre a terra andava avanti la fregatura.
E mentre lui si asciugava le lacrime in plancia, lei gli prosciugava il conto in banca. Fino a ridurlo allo stremo. Al ritorno, il comandante ha dovuto prendere atto che l’amore aveva fatto la stessa fine del conto: sotto zero.
A quel punto è finita anche la passione, i baci si sono trasformati in morsi ai polpacci, le carezze sono diventate sberle, e i due sono finiti in tribunale: lei accusata di «falso in foglio firmato in bianco», lui - che in bianco era già andato da tempo - convocato in veste di inflessibile accusatore.
Ma, a mano a mano che procedeva la causa, si sono complicate le carte, e sono venuti fuori particolari sconcertanti. A quel punto i difensori dell’ex amante con un particolare trasporto per i miliardi (di lire) hanno tentato il tutto per tutto per salvare la cliente: secondo loro, l’ufficiale avrebbe promesso - prima d’andare in bianco, naturalmente - non solo abiti o orologi, ma anche il mutuo per l’acquisto di un appartamento che doveva diventare un nido d’amore. Da qui la necessità, per la donna, di disporre di 450mila euro, utenze comprese.
Il pm non ci ha creduto. E la buona donna ora rischia un anno e mezzo di carcere.
Invece lui, il comandante di fregata, ormai non rischia nulla: i soldi li ha già persi tutti, la faccia pure. E fa anche sapere in giro che non vuole più saperne di prendere una fregata. Gli basta la fregatura.