Il capo della Polizia Manganelli: «Componevano un equipaggio esperto, mi avevano portato a Messina qualche giorno fa». Oggi l’autopsia e la camera ardente Precipita un elicottero, muoiono due agenti Tragedia a Pratica di Mare, in un campo di addestrame

In picchiata per 50 metri, poi lo schianto. In un campo isolato in via Torre Maggiore, località Monachelle a Pomezia. Drammatico incidente ieri pomeriggio per un elicottero Agusta Bell 206 della Polizia, decollato dall’aeroporto militare di Pratica di Mare. Muore sul colpo il comandante del Reparto volo Giovanni Liguori, 50 anni, single, originario della provincia di Salerno, che viveva a Pratica di Mare in un alloggio di servizio. Poco dopo muore all’ospedale Gemelli di Roma anche il copilota, l’ispettore Eliano Falivene, 46 anni. Viveva a Nettuno con moglie e due figli. «Erano uno degli equipaggi più esperti della polizia con oltre 15 anni di volo», racconta il capo della polizia Antonio Manganelli, che li conosceva bene: «È un pezzetto di noi che se ne va. Un equipaggio espertissimo, avevo volato con loro qualche giorno fa: mi avevano portato a Messina. Con Falivene abbiamo vissuto insieme missioni complesse come le operazioni legate ai sequestri di persona».
Da chiarire le cause della tragedia. «Probabilmente - spiega il questore di Roma Marcello Fulvi - si è trattato di un problema tecnico. I due funzionari erano esperti elicotteristi con esperienze decennali». Sul caso sono state aperte tre inchieste. La prima del ministero dell’Interno, la seconda dell’Aeronautica militare e la terza della Procura di Velletri. «Da domani un perito incaricato dal Tribunale avvierà le prime perizie», dice il pm Giancarlo Ciriello. Sul posto decine di agenti e dirigenti della Questura di Roma. A prestare i primi soccorsi un elicottero del 118 decollato da Ciampino alle 17,30, pochi minuti dopo lo schianto. «Quando sono arrivati il motore del velivolo era ancora acceso - racconta Aldo Del Manzo della Protezione civile di Castel Gandolfo -. Il secondo pilota aveva una gamba e una spalla spappolate ed era incastrato nel sedile». «Due professionisti di grande caratura - commenta il capo della Direzione centrale anticrimine Nicola Cavaliere -, l’ispettore aveva un notevole numero di ore di volo alle spalle. Questo è un terreno di addestramento ben noto ai piloti di Pratica di Mare».
L’elicottero non è stato rimosso e i tecnici della polizia scientifica saranno al lavoro sul luogo dell’incidente per tutto oggi. Sempre oggi le autopsie sulle due salme a opera del professore Claudio Arcuri all’istituto di medicina legale di Tor Vergata e, dalle 14, la camera ardente a Pratica di Mare. I funerali saranno celebrati domani mattina.