Un Capodanno con le Benedettine L’ordine religioso claustrale apre la chiesa per una notte di canti, riflessioni e preghiere

perenne. Il silenzio e la meditazione sono considerati un modo, anzi: il modo, per essere vicini a Dio, quindi comprendere i drammi, le sofferenze e i bisogni veri degli uomini. Oggi, alle 23, si darà inizio ad una veglia di riflessione e raccoglimento in preghiera, che proseguirà tutta la notte: si comincia con l’ufficio delle letture, ovvero una serie di salmi, passi della Biblia e testi dei Padri della Chiesa, per poi partecipare alla celebrazione eucaristica. Pregando, si raggiungerà uno stato di concentrazione che permetterà di sentire la forza dell’amore di Cristo e quindi il senso di profonda libertà che ne deriva. «La libertà non ce la possiamo dare da soli - scrive Madre Gertrude, la Badessa perpetua del Convento -; solo Dio ci allontana dal nostro egoismo, dall’orgoglio, dalle falsità che c’imprigionano e solo Lui ci apre alla verità, al bene, alla reale bellezza, ovvero il Suo amore onnipotente, che ci perdona e ci aiuta a trasformare anche la sofferenza in dono». Oltre alle preghiere in latino e alle melodie gregoriane che saranno cantate durante la celebrazione, prima dell’offertorio le suore rinnoveranno la propria professione monastica recitando la preghiera scritta dalla monaca fondatrice dell’ordine, la francese Caterina Mectilde de’ Bar (1614-1684): hanno emesso voti definitivi, ma ogni inizio dell’anno li rinnovano. Le benedettine sono un ordine religioso claustrale che osserva, appunto, la regola di San Benedetto. Sono organizzate in vari monasteri in diverse nazioni europee e ne esistono numerose congregazioni riformate: per quanto riguarda quelle dell’Adorazione perpetua, oltre a vivere la regola del Santo, si dedicano all’adorazione eucaristica in modo continuo: significa che, per quanto possibile, almeno una monaca, a nome della comunità, a turno, prega durante tutto il giorno e la notte. Oltre all’occasione del 31 dicembre, varie sono le opportunità per entrare in contatto con questo mondo: si organizzano, infatti, vari corsi di approfondimento su tematiche religiose e filosofiche di alto interesse, come la scuola di preghiera («formare alla preghiera significa aiutare a gustare il silenzio, a desiderare di parlare con semplicità di cuore con Dio», dice ancora Madre Gertrude), o, due volte al mese, la «lectio divina sui salmi o sul Vangelo» e la «scuola di cultura monastica», che si svolge ormai da più di un decennio (quest’anno è al lunedì sera, info: 02-799495).