Capodanno Alla Tosse con il «Candido»

Il miglior capodanno possibile, nella miglior città possibile e - perché no? - magari anche con i migliori auspici possibili: questo propone il Teatro della Tosse per la serata di S. Silvestro, con spettacolo e brindisi di mezzanotte a tempo di musica. «Candido, viaggio tragicomico nel migliore dei mondi possibili», dal celebre romanzo illuminista di Voltaire (1759), andrà in scena alle 22.15 e si concluderà appena in tempo per salutare il nuovo anno. Sempre attuale, sempre graffiante, questo celebre e razionalistico racconto filosofico ci mostra un mondo fatto di «tribolazioni» continue, tra illusioni e ambiguità, sempre alla ricerca di qualcosa che in realtà è irraggiungibile: sì, perché quando arrivi all'Eldorado, il paese dei bengodi, ti accorgi che è solo un non-luogo, un'utopia, e che la vita è un'altra cosa. Lo spettacolo, coprodotto dal Festival della Scienza, è un adattamento teatrale del romanzo voltairiano di Tonino ed Emanuele Conte (di quest'ultimo anche la regia), con scene e costumi di Paola Ratto e Bruno Cereseto tratti da alcuni bozzetti di Lele Luzzati, il «candido» per eccellenza cui infatti è dedicata la serata. Tutti i personaggi sfileranno davanti al pubblico: lo stesso disincantato Voltaire (Enrico Campanati), l'ingenuo Candido (Pietro Fabbri), il leibniziano Pangloss, (Bruno Cereseto), il saggio anabattista Jaques (Alberto Bergamini), la tanto agognata Cunegonda (Silvia Bottini), la cinica vecchia senza una chiappa (Sara Nomellini), il fedele servo Cacambò (Luca Ferri), l'ebreo Don Issacar (Lupo Misrachi). E insieme a loro, maschere e marionette (Teatro Appesoaunfilo) trascineranno lo spettatore nel vortice impazzito delle peripezie in scena, facendogli vivere la magica illusione del teatro. Gran finale: dopo lo spettacolo, la festa. Tutti invitati, spettatori e non spettatori, alla carrellata musicale nel foyer del teatro con il «the best of» di artisti contemporanei ma non solo, interpretato da Bra-dj.