A Capodanno trionfano le bollicine tricolore

Roma - "Tre, due, uno... viva il 2007". I tappi saltano, si brinda all'anno nuovo. Con le bollicine tricolori che battono lo champagne, una vittoria pari a quella degli Azzurri ai mondiali di calcio. Italia-Francia, ecco il bis proprio quando si saluta il 2006 mondiale. E gli italiani scelgono sempre di più il ristorante per la festa di Capodanno, confermando il tutto esaurito già registrato a Natale. Saranno infatti sei milioni a festeggiare l’anno nuovo a tavola, lontani dalle mura di casa, invogliati anche dal calo dei prezzi rispetto all’anno scorso (-4,5%). La previsione emerge da un’indagine ondotta dal centro studi di Fipe-Confcommercio su un campione di 413 esercizi.

Ma quanto si spenderà, in media, per gustarsi le prelibatezze degne del miglior cenone di San Silvestro? Il costo medio della serata è di circa 87 euro a persona, comprensivo di pasto e intrattenimento. Alcuni locali offriranno anche solo la cena. In questo caso il costo medio è di 73 euro. Si orienteranno su questa scelta coloro che, dopo mangiato, proseguiranno la festa nelle piazze o in giro per le discoteche. Per chi dovesse “morire dal freddo” per i balli all’aperto c’è una soluzione interessante: andarsi a riscaldare per un dopocena in un ristorante. Il prezzo, in questo caso, scende a 25 euro. Visto che la matematica non è un’opinione, è interessante rilevare come il fatturato complessivo per i circa sessantamila ristoratori dovrebbe assestarsi sugli stessi livelli dell’anno scorso. Così, almeno, la pensa l’80% degli intervistati. I pessimisti, invece, sono l’8,8%. Sedici euro a persona è quanto pagheranno in più coloro che andranno a festeggiare al Nord (in media 95 euro) rispetto al Meridione (79 euro).

Per salutare il nuovo saranno 40 milioni le bottiglie di spumante stappate. La preferenza è per quello dolce (58%), che piace anche ai bambini. Il 60% dei tappi verranno fatti saltare in famiglia. Momento di gloria per lo spumante italiano, che fa registrare un incremento di vendite in tutto il mondo: +12% negli Usa, +8,7% in Giappone, +11% in Germania. Attualmente, secondo quanto rileva la Confederazione italiana agricoltori, la produzione totale di spumante ammonta a 252,5 milioni di bottiglie, delle quali 151 milioni destinate al consumo nazionale. Il 59% dell’ottimo spumante nostrano, quindi, viene bevuto dagli italiani. Anche se all’estero, di anno in anno, cresce il numero di coloro che scelgono le bollicine tricolori.