Capodanno

Neve, tutta la notte è caduta la neve,
rischiarata dalle stelle.
C’è una città, una strada, una casa,
una casa di legno, lontano lontano.


Giace sul pagliericcio un bambino,
biondo, paffuto: mio figlio.
Non ci sono ospiti, non c’è nessuno.
Alla finestra la povera Istanbul.
Le sirene risuonano tristi.
La solitudine è come la prigione.
Münevver, richiuso il libro,
ha pianto sommessa.


C’è una città, una strada, una casa,
una casa di legno, lontano, lontano.
Neve, tutta la notte è caduta la neve
rischiarata dalle stelle.