Il capolavoro di Herman con i Four Brothers

C’è una collana preziosa della francese Dreyfus, distribuita in Italia dalla Egea, che consta di una ventina di cd: si chiama «Jazz Reference» ed è curata da nomi prestigiosi della critica d’oltralpe. Va consigliata ai giovani, che mediante l’ascolto di brani storici di Armstrong, Ellington, Parker possono avere un ottimo contatto con il jazz del passato. Qui si segnala una magnifica antologia della fase migliore della band di Woody Herman, quella compresa fra il 1945 e il 1949 che include il momento magico dei «quattro fratelli», i sassofonisti Herbie Steward, Zoot Sims, Stan Getz e Serge Chaloff. Opere come Early Autumn, Lady McGowans Dream, Keen and Peacy, Four Brothers e The Good Earth, realizzate per merito di arrangiatori quali Ralph Burns, Jimmy Giuffre e Neal Hefti, procurarono al «gregge di Herman» la qualifica di forza trainante del jazz mondiale. E Bijou, una rumba inaudita, attirò l’attenzione di Igor Stravinskij che nel 1946 scrisse per l’orchestra l’Ebony Concerto e diresse personalmente la registrazione discografica per la Columbia.

Woody Herman Four Brothers (Dreyfus)