Quel capolavoro a quattro mani di Dickens e Collins

La scrittura è un'arte da coltivare in solitudine. E così, se due giganti si mettono insieme, il clamore letterario è forte. È il caso di Senza uscita, frutto della collaborazione tra due mostri sacri del romanzo: Charles Dickens e Wilkie Collins. La vicenda, scritta come un dramma teatrale, nasce dai sensi di colpa di un facoltoso commerciante, un orfano sottratto all'Ospedale dei Trovatelli da una madre che ha un ripensamento tardivo. Il commerciante scopre di non essere in realtà suo figlio e si mette alla ricerca dell'uomo a cui ha sottratto eredità e felicità.

Seba Pezzani