Capossela celebra il compleanno tra note e parole

«Dicembre è il mese più importante nella mia personale cosmografia», è solito raccontare Vinicio Capossela.
Non per altro. Ma il 14 dicembre 1965 è la data di nascita dell’istrionico cantautore di origini campane venuto alla luce ad Hannover. Un compleanno che l’autore di «Ovunque proteggi», l’album italiano più bello del 2006, è solito festeggiare suonando. L’anno scorso, per esempio, Capossela, fresco reduce da una serie di successi sorprendenti anche Oltreconfine, si esibì al Palalido e diede vita a un concerto vitale, ebbro, con pezzi vecchi e nuovi, una parte dedicata al Natale e, soprattutto, a un intervento d’illusionismo (anche «perché la vita è un’illusione, e la fine dell’illusione è la fine di tutto»). Quest’anno, invece, il cantautore-sciamano, «figlio» di letture (e riletture) di John Fante e di Jack Kerouac, ma amante anche della poesia di Dickens e dell’opera di Céline (dalla sua anche un romanzo «Non si muore tutte le mattine», uscito nel 2004 per i tipi di Feltrinelli), gioca d’anticipo e sceglie di salire sul palco il 13 dicembre. L’appuntamento serale è infatti alla Salumeria della Musica, teatro di una singolare performance a base di musica e reading dal titolo «In clandestinità Mr Pall incontra Mr Mall».
Sul palco con Capossela (pianoforte e voce), che appartiene a quella genia di cantautori posseduti da un sincero «ballo di San Vito» creativo ed emozionale, ci sarà il poeta Vincenzo Costantino, in arte Chinaski, tra gli ideatori (e animatori) del gruppo musical-poetico milanese Caravanserraglio. Un connubio artistico, il loro, entrambi fan scatenati di Charles Bukowski, di lunga data. Il precedente reading, «Accaniti nell’accolita», risale a 10 anni fa.
In clandestinità Mr Pall incontra Mr Mall
Salumeria della Musica
via Pasinetti 2
stasera, ore 22
ingresso 20 euro