Cappato: "Fateci almeno lavorare, dateci mail e rimborsi"

Ha scritto due giorni fa al presidente dell’aula, Basilio Rizzo: «Non abbiamo gli strumenti per fare i consiglieri comunali». Nessuna notizia di rimborsi spese, pc, cellulare di servizio

Ha scritto due giorni fa al presidente dell’aula, Basilio Rizzo: «Non abbiamo gli strumenti per fare i consiglieri comunali». Nessuna notizia di rimborsi spese, pc, cellulare di servizio.
Marco Cappato, che fa batte cassa?
«É incredibile, mi manca ogni cosa, devo fare tutto da solo».
Beh, ma detto dal capogruppo dei radicali: non facevate la guerra ai privilegi dei politici?
«La verità è che non so neanche esattamente a cosa ho diritto e vorrei che qualcuno me lo dicesse. Non per il mio comfort, ma se non ho la mail istituzionale, se un cittadino mi vuole scrivere deve spedire una lettera».
Quando un politico protesta per rimborsi e cellulari, il cittadino pensa sempre allo scrocco.
«Non lo faccio per il rimborso pasti, per dire, non mi interessa, sono disoccupato da due anni e mi sono pagato tutte le spese da solo. Ora però voglio gli strumenti base per svolgere l’incarico da consigliere».
Al momento di cosa dispone?
«Due uffici al terzo piano di via Marino 7».
Altro?
«Una stanza è vuota perché mi dicono che avrei diritto a due persone della segreteria, già dipendenti del Comune, ma una aveva iniziato a lavorare con me da due giorni ed è tornata all’ufficio dove lavorava prima, un’altra ha fatto il colloquio ma non riusciamo ad ottenere il trasferimento».
Il suo ufficio sarà arredato?
«C’è la scrivania, ho davanti il mio computer personale, ma non posso neanche collegarlo alla stampante perché non c’è. Non abbiamo il collegamento a intranet per cui non ho gli indirizzi interni, devo arrangiarmi per presentare atti, ordini del giorno. Come gruppo avremo anche dei fondi per le attività: di che entità?».
Le hanno detto almeno quanto guadagnerà da consigliere?
«Mi hanno parlato di 1.200-1.300 euro, non so».
E voleva lavorare anche di sera? Vero che è rimasto chiuso fuori dall’ufficio alle 20.30?
«Un altro problema, non abbiamo ancora i badge. Giusto i messi comunali vadano a casa ma dopo il consiglio ho trovato il portone chiuso e avevo bisogno di salire in ufficio. La verità è che i dirigenti non hanno pianificato il passaggio di consegne».