Cappellacci dal premier per preparare la sfida con Soru

RomaUgo Cappellacci, che sfiderà il dimissionario Renato Soru alla presidenza della Regione, sa che il premier Berlusconi è «un sardo acquisito». E ieri il candidato del Pdl è stato ricevuto proprio dal Cavaliere, per qualche giorno a Villa Certosa, a Porto Rotondo, dove trascorrerà pure la notte di fine d’anno. Un summit politico per fare il punto in vista delle elezioni, in programma in Sardegna il prossimo 15 e 16 febbraio.
Cappellacci è parso lanciatissimo e ottimista per la campagna elettorale alle porte: «Siamo sicuri di avere un’occasione per voltare pagina - ha detto il candidato governatore del Pdl ai giornalisti, prima di entrare a Villa Certosa -. Chiederemo a Silvio Berlusconi un grande impegno e attenzione per i problemi dell’isola, anche se siamo consapevoli di parlare con un sardo acquisito». La dedizione alla causa è totale: «Siamo pronti a lavorare con entusiasmo, i sondaggi ci dicono che c’è voglia di cambiamento, abbiamo il consenso della gente e riteniamo di essere dei buoni interpreti di quelle che sono le loro esigenze». Lo sfidante di Renato Soru ha confermato che le liste del centrodestra saranno formate da candidati «capaci di esprimere competenza, consenso e che siano radicati nel territorio».
Sul fronte avverso, Renato Soru ha invece incassato l’appoggio di Antonio Di Pietro e della sua Italia dei valori. Fatto sorprendente, ha subito sottolineato il consigliere regionale Mario Diana (An) che l’Idv «appoggi la ricandidatura alla presidenza della Regione di Soru, indagato per abuso d’ufficio e turbativa d’asta relativamente a un appalto regionale di quasi 60 milioni di euro». Ma il Pd sardo ha un’altra gatta da pelare: il presidente della Provincia di Cagliari Graziano Milia ha ufficializzato la sua decisione di dimettersi. I motivi? «La constatazione che si è interrotto un rapporto di fiducia con la maggioranza. Sarà avviato un periodo di confronto e discussione per verificare se ci sono le condizioni per rafforzare quanto è stato fatto in questi anni». Farà come Mr. Tiscali?