Cappellini sull’acqua meglio di Schumi

«Puntare al decimo? Credo che lo farò, questa è la mia vita, anche se mamma preme perché mi fermi e resti un po’ a casa»

da Abu Dhabi

Come Fernando Alonso due mesi fa in Brasile. Terzo sul podio e campione del mondo. Se per lo spagnolo è stato il primo titolo, per il comasco è il nono (in assoluto meglio di Schumacher). Si dirà: la F1 del mare non è difficile e famosa come quella di terra. Vero solo per il «famosa». Anzi, in più la F1 del mare ha il rischio incollato addosso, il pericolo immutato negli anni nonostante gli innegabili progressi in tema di sicurezza. Perché sul mare a oltre 200 all’ora si gioca pesante, perché la F1 che naviga ricorda la F1 di terra dei gloriosi e pericolosissimi anni Sessanta e Settanta.
Dunque bravo ancora Guido Cappellini. Venerdì gli è bastato arrivare terzo per guadagnare i punti che matematicamente gli hanno consegnato l'ennesimo trionfo. Nove volte campione del mondo, un record che ha suggellato una stagione perfetta, scandita da successi e riconoscimenti, iniziata con un record mondiale di velocità stabilito sul lago di Sarnico, proseguita con una partenza fulminante nel mondiale e culminata in questo trionfo.
«Si, sono nove - dice Cappellini - ma sembra il primo... La tensione si tagliava con il coltello prima della corsa di Abu Dhabi, molto più di altre volte. In genere sono abbastanza freddo, ma questa volta a ogni rumore strano mi si gelava il sangue, spero di non essere diventato vecchio... Certo, sono passati un bel po’ d’anni da quando mi chiamavano Crascellini».
«Questo titolo - prosegue - è dedicato a mia madre Meris che, forse, in cuor suo vorrebbe che me ne stessi calmo con gli affetti più cari sul lago di Como... Tranquilla mamma, arriverà anche quel giorno. Per il momento c'è ancora tanta voglia di andare avanti, almeno di raggiungere quota 10. Non lo faccio nell'intento di inseguire un incredibile record, ma solo perché questa è la mia vita. Nove titoli pesano sulle spalle, ma per fortuna sono solido».
Nove titoli in 12 anni: ancora una gara e poi le vacanze. Le vittorie in Gp sono 49 in carriera. Ovvio, intuire, quale sarà il prossimo obiettivo dell’insaziabile comasco.