Un cappellino non è il Grifo

(...) stavano facendo a pezzi un sogno ormai realtà, a chi ha accettato le scuse di Lulù Oliveira per una pallonata involontaria in tribuna. Tanto di cappellino a Serse Cosmi, che ha promesso di accettare l’esonero deciso da Preziosi senza fare polemica. E chapeau pure al presidente. Che aveva già deciso da tempo di cambiare il mister, ma ha saputo aspettare, tenere a freno l’istintività per aspettare il momento giusto. Che è proprio questo (visto che il rapporto doveva finire), non l’inizio del prossimo campionato.
I tifosi ora sapranno dare l’ennesima dimostrazione di civiltà. Applausi e riconoscenza per Serse quando arriverà a Marassi seduto su un’altra panchina di serie A. Ma poi solo Forza Genoa, per batterlo con tutta la cattiveria sportiva possibile. Perché il Genoa non è Cosmi. Cosmi è stato l’allenatore del Genoa.

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