Con «Capri» la fiction sbarca in Piazzetta Sole e cuore, in tv l’Italia da esportazione

Saccà: «Pensiamo ai mercati esteri». La serie andrà in onda nel 2006

Paolo Scotti

da Capri

«Sole, mare, amore, buona tavola e calda umanità». Pensi all’Italia e cosa vedi? «Tutti i luoghi comuni che identificano nel mondo il nostro Paese. Ma dietro i luoghi comuni - osserva Agostino Saccà - c’è sempre della verità».
Non poteva essere che Capri, dunque, la nuova serie pensata dal direttore di Rai Fiction; cioè la storia «fresca e accattivante», che riassumendo in sé vitalismo e splendori di un’Italia export, «potesse affascinare un pubblico giovane e attrarre un mercato straniero». Capri è da quattro settimane sul set dell’isola più bella del mondo, tra la Piazzetta eterna meta di pendolari in cerca di mondanità, e la nascosta Villa Guariglia di Sorrento, dove (in 12 puntate da 24 episodi, su Raiuno per l’autunno del 2006) grazie al soggetto di Paola Pascolini (la stessa di Medico in famiglia) racconterà «la storia d’una ragazza di Milano (Gabriella Pession) che riceve un’inattesa eredità una villa caprese - racconta Enrico Oldoini, regista della serie assieme a Francesca Marra -. Passare da una grigia e monotona vita meneghina, al magico calore dell’estate caprese “scongela” il cuore della ragazza; conoscere i due fratelli (Kaspar Capparoni e Sergio Assisi) con cui condivide l’eredità, e fra l’amore dei quali rimarrà a lungo indecisa, ci accompagnerà alla scoperta di questo mondo, così bello e autentico da scaldare il cuore».
Nonostante tanti elementi tipici dell’«italianità» di maniera (una «serva-padrona» che inizia la protagonista ai piaceri della cucina mediterranea, interpretata dalla grande Isa Danieli, l’anziano pescatore che ne è invano innamorato, e che ha il volto caratteristico di Carlo Croccolo) Capri non vuol essere il «pretesto per una sfilata di vedute formato cartolina - precisa Oldoini - ma la possibilità di girare un lungo film nella linea della migliore commedia all’italiana».
Nella realizzazione del progetto (che prevede altre iniziative per «ringiovanire» il target di Raiuno, come, racconta Saccà «l’immissione nei cellulari della soap Un posto al sole in formato fotoromanzo») un peso determinante l’ha avuto l’intervento della Film Commission della Regione Campania: «Senza il suo contributo di 600mila euro, e l’appoggio logistico nei luoghi più incantevoli e celebri della Baia di Napoli, per motivi economici avremmo dovuto girare nell’isola di Cipro fingendo che fosse quella di Capri». Per gli innamorati della buona recitazione, inoltre, Capri riserva una sorpresa: rappresenta infatti il debutto nella fiction televisiva di una delle più grandi attrici napoletane. «Agli inizia della mia lunga carriera, infatti - racconta Isa Danieli - non facevo altro che interpretare le cameriere. Con Eduardo ne avrò fatte sette, otto. E adesso, dopo tanti anni, torno ad interpretare una di quelle serve-padrone così caratteristiche della calda umanità partenopea».