Di Capua: «Il mio impegno per chi soffre»

Commendatore della Repubblica, ha fondato 15 anni fa l’associzione Sos

«L’associazione Sos (Solidarietà ovunque e subito) ha ormai quasi quindici anni: nacque infatti nel 1993 dalla disponibilità di un gruppo di amici che aveva in comune l’amore verso gli altri e il rispetto per le esigenze dei più deboli: malati, indigenti, anziani. Presidente onorario ne è il professor Umberto Veronesi, che ho conosciuto proprio qui a Milano, quando da Parigi rientrai in Italia».
Marinella di Capua accetta di sfogliare con noi qualche pagina della sua vita e della sua attività filantropica. Fresca della nomina di Commendatore della Repubblica, questa signora bella, intelligente e simpatica è da anni un punto di riferimento della buona società milanese e italiana che non si accontenta di cene e di serate mondane, ma vuole testimoniare in modo tangibile la propria attenzione verso chi soffre e chi è in difficoltà. «Io sono di origine piemontese, mi sono sposata molto giovane, a vent’anni ero già madre di Ada Maria, “Pussy” per me e suo padre, a ventuno di Dario. Questo mi ha impedito di laurearmi in lettere antiche, la mia passione di studentessa universitaria: l’attività di mio marito, Umberto di Capua, manager della Itt di Asea Brown Boveri, di Sviluppo Italia mi ha poi portato in giro per il mondo».
Una volta stabilitasi a Milano, Marinella si è dedicata al volontariato. «Ero buona amica di Maria Pia Fanfani, allora presidentessa della Croce rossa italiana. Abbiamo creato varie iniziative per l’operazione «tenerezza»: cercavamo un giocattolo leggero e tenero che primi fra tutti i bambini del Kosovo costretti a lasciare le loro case potessero portare con sè. Ricordo con più piacere l’invio di tre tir carichi di peluche nuovi, comprati appositamente per loro, altri sono andati ai bambini del terzo mondo. Organizzammo varie cene e ogni partecipante, oltre a un’offerta in denaro che sarebbe stata poi consegnata, doveva portare generi caldi di prima necessità. Quei tir erano un po’ un inno alla gioia dell’infanzia».
Di Sos, di cui è presidente Marinella Di Capua, fanno parte Daria Pesce, vicepresidente del consiglio d’amministrazione, Gabriella Dompé, Alberto Neri, Laura Teso: direttore scientifico è il professor Giorgio Pardi, presidente della Mangiagalli, presidente onorario, invece, il professor Veronesi. «Con Umberto - racconta Marinella - ci siamo intesi subito, nonostante io sia profondamente cattolica e lui un ateo convinto. È un conversatore affascinante, studioso delle religoni, conosce a memoria ogni versetto del Corano. E poi c’è il comune amore per la musica classica, grazie al quale suo figlio, direttore dell’Orchestra Cantelli, ha volentieri diretto molti concerti, compresi quelli di Natale, per la mia Associazione per la salute dell’infanzia. L’amore per la musica mi aveva portato ad accettare anche la presidenza del Comitato di patronage per l’Auditorium Mahler di cui è patron Luigi Corbani e per l’Orchestra Verdi».
Sos è un’associazione veramente internazionale. «Ci occupiamo di assistenza domiciliare per invalidi, diamo aiuto legale in casi di maltrattamento e umiliazioni fra le mura domestiche, aiutiamo persone handicappate nei movimenti fornendo loro mezzi di trasporto elettrico, inviamo cibi, vestiti e medicinali a popolazioni colpite da guerre o da calamità naturali, elargiamo borse di studio per giovani ricchi di talento e buona volontà, ma sprovvisti di mezzi: medici, cantanti, musicisti, scrittori, facciamo anche interventi ecologici: adottiamo una piazza, un cortile, un giardino...