Ma Capurro non lascia e raddoppia le mozioni

Capurro non demorde. Se infatti l'assessore ai lavori pubblici, Mario Fracchia, replica (ieri) respingendo le accuse di sprechi lanciate, in una interrogazione inviata alla vigilia di Pasqua, dall'ex sindaco, Ezio Armando Capurro, lui (Capurro) non si scompone e torna all'attacco. Con 58 nuove interrogazioni presentate nell'ultima settimana. Si va dall'interrogazione (datata 27 marzo) relativa al viaggio di una dipendente comunale a Miami, e costato ai rapallini 3800 euro, in cui Capurro chiede «quale materiale illustrativo è stato esibito in America visto che Rapallo non ha neppure un depliant in inglese ad eccezione della guida turistica fatta dalla mia amministrazione». Una decisione aggravata dal fatto, sempre secondo Capurro, che «alla Bit, importante fiera turistica di Milano, non c'era né lo stand del Comune di Rapallo, né depliants». È del 31 marzo l'interrogazione relativa al cinema Grifone «che è costretto a chiudere a fronte del mancato contributo del Comune». Al 31 marzo, risale quella riguardante le «Spese utili e inutili». Una titolo che è un programma, visto che l'intestazione continua: «Spese per la collettività e spese personali. Spese per il benessere dei dipendenti e spese per il benessere di alcuni politici».
Insomma, ce n'è per tutti. A partire, ancora, dal nuovo ufficio dell'assessore Fracchia che «continua a spendere soldi inutili». O meglio, precisa Capurro, «utili solo per il proprio comfort» visto che il Comune ha stanziato duemila e cento euro «per insonorizzare la porta e le pareti del suo ufficio».Insomma è una vera battaglia con Capurro da una parte che, appena il tempo di redigere una nuova interrogazione, la spedisce via mail a redazioni di giornali e simpatizzanti, e l'amministrazione dall'altra che non riesce a stare dietro alle mastodontiche richieste dell'ex sindaco. «Perché Capurro non spiega ai rapallini quanto costa alla comunità il personale che quotidianamente deve stare dietro alle sue richieste?», si fanno scappare in Municipio dove fanno i conti: 10 consigli comunali straordinari per discutere le interpellanze dell'ex sindaco, centinaia di pratiche da istruire per rispondere alle sue interrogazioni, senza contare le ottomila fotocopie rilasciate a Capurro in meno di un anno.