Caput Lucis 2006, c’è il gran finale

Firmati o di plastica anelli, spille e ciondoli sono un «must» estivo

Si chiude questa sera. Inevitabile e perfino banale scriverlo: con i «botti». E non poteva essere altrimenti per quel che concerne «Caput Lucis 2006», l’appuntamento (ormai annuale) con gli artisti dei fuochi d’artificio, che quest’anno si sono dati appuntamento a Valmontone, presso l’Outlet «Fashion District».
Dunque, Valmontone come Montreal, o come Macao, San Sebastian e Bilbao, uniche città ove si può assistere a uno spettacolo del genere. In gara ci sono aziende pirotecniche provenienti da ogni parte del mondo: italiane, ovviamente, ma anche portoghesi, cinesi (la loro è una delle migliori scuole del pianeta), inglesi, tedesche, canadesi e spagnole. Anche questa edizione, come le precedenti, nasce con lo spirito di offrire elementi sempre maggiori di richiamo: più valore alla spettacolarità dei fuochi e il «Fire Village», sempre più ricco e divertente.
E poi ancora tante novità, a partire dall’omaggio speciale: ad esempio «Caput Lucis 2006» è stata (e lo sarà fino allo scoppio dell’ultimo petardo) dedicata alla pace. Sottolineatura importante: il campionato mondiale dei fuochi d’artificio d’autore, è un evento internazionale, unico nel suo genere in Italia, e rappresenta una sfida che dà vita a spettacoli ai vertici assoluti dell’arte e della tecnica del settore pirotecnico, con accensioni di artifici di grande calibro, «multipostazioni» di lancio, partenze simultanee radiocomandate, grandi batterie di fuochi e spettacolari coreografie di luci e colori.
Inoltre, il valore degli atleti (pardon, degli artisti) selezionati è tale da rendere unica e sensazionale ogni singola performance e risulta evidente il grande impegno e la professionalità che stanno dietro ogni rappresentazione. Si comincia, anche questa sera, alle 22.
Il biglietto d’ingresso costa 10 euro. Beninteso, non a persona, ma a vettura. Perché il ticket lo paga la macchina e non i suoi singoli occupanti. Va detto anche che «Caput Lucis 2006» dedicherà una cartolina e un annullo speciale di Poste Italiane: la «card» verrà venduta ad una cifra simbolica il cui ricavato sarà poi devoluto, da parte del Comune di Valmontone, interamente al Programma «TeleFood» della Fao.
Scritto tutto? No, per fortuna c’è anche lo spazio per ricordare che chi non sarà rimasto senza respiro (il fuoco d’artificio è o non è uno spettacolo... «mozzafiato»?), potrà continuare a divertirsi dopo gli spettacoli pirotecnici. Con il disco bar proposto dal «Supper Club», infatti, si potranno fare le «ore piccole» in compagnia della musica e dei drink di un locale che si trasferisce, per l’occasione, a Valmontone.