Al Car 34 lavoratori «in nero»

Trentaquattro lavoratori «al nero» nella Città dei commerci di Roma. Blitz dei carabinieri di Tivoli Terme nel Centro Agroalimentare di Montecelio di Guidonia, la maxistruttura mista pubblico-privato costata alle casse degli azionitsti oltre 110 milioni di euro, ora destinata a ospitare gli ex mercati generali della via Ostiense. Per i 34, tutti egiziani e senza regolare permesso di soggiorno, sono stati avviati i provvedimenti d’espulsione. Per tutti tranne uno: già fuggito dal centro d’accoglienza di Ponte Galeria e per il quale è scattato l’arresto in flagranza per inosservanza della legge Bossi-Fini sull’immigrazione. Nonostante indossassero grembiuli e stivaloni, nessuno dei nordafricani ha voluto rivelare il nome del grossista per il quale stavano lavorando. I controlli sono stati effettuati nel cuore della notte e le indagini proseguono per capire chi fosse a capo dell’organizzazione che provvedeva al reclutamento della forza lavoro irregolare e sottopagata. In particolare, sarebbe emerso che a ciascuno erano offerti dai 20 ai 25 euro a notte, «dirottati» da Roma a Guidonia da un cittadino egiziano con regolare permesso di soggiorno. Da parte sua, la Cargest, società di gestione del Centro, esprime la «più ferma condanna» per i casi di lavoro nero scoperti dai carabinieri. In una nota, la società sottolinea anche «di avere siglato numerosi protocolli d’intesa con il personale di movimentazione delle merci per il corretto uso del personale, accordi che prevedono anche sanzioni pecuniarie».