Il Car Sharing sbarca a levante

Il Car Sharing sbarca a Levante. Da oggi infatti ai 18 parcheggi già presenti sul territorio cittadino, se ne aggiunge un altro nuovo di zecca in un punto strategico come il cavalcavia di Quarto, tra corso Europa e via Carrara.
Con l’inaugurazione di questo nuovo «capolinea» continua così il piano di espansione del servizio che prevede altre quattro «aperture» entro la fine dell’anno, con lo scopo di portare le auto del car sharing il più vicino possibile ai genovesi, e rendere effettivamente disponibili a tutti i vantaggi di questo nuovo modo di concepire la mobilità urbana.
Vantaggi che, per il singolo abbonato, vanno dalla sosta gratuita nei parcheggi a pagamento e in quelli di scambio, al transito nelle zone a traffico limitato, oltre a permettere la circolazione nelle corsie preferenziali riservate a taxi e bus, e a consentire la circolazione in zone eventualmente interdette.
Ma se si è parlato di singoli abbonati non è stato per caso, visto che il car sharing altro non è che una sorta di innovativo abbonamento che consente, previo il pagamento di una quota associativa, l’uso in comune di veicoli da parte di un club di utenti. Si tratta di un sistema «pay for use», che, detto in parole semplici, prevede il pagamento per il solo tempo di effettivo utilizzo, sulla base di tariffe orarie prestabilite.
Tra l’altro per i cittadini che decideranno di abbonarsi a questo nuovo servizio di mobilità flessibile proprio nel corso della giornata di oggi, dalle ore 15 fino alle 19, ci sarà la possibilità di usufruire di uno sconto sulla tariffa di abbonamento.
Ma il lato più interessante del car sharing è indubbiamente quello di contribuire a ridurre le emissioni dei gas inquinanti, e in merito a ciò è stato calcolato come ogni automobilista passato al car sharing abbia ridotto dal 35% al 60% i propri consumi, grazie ad un utilizzo più razionale dell’auto e ad un maggiore impiego dei mezzi pubblici.
E restando in tema di percentuali, la stessa ricerca ha appurato anche come ogni macchina condivisa abbia consentito di ridurre la circolazione di almeno cinque auto private, mentre una media del 54% degli aderenti al servizio ha venduto la propria seconda auto, e un 13% ha addirittura rinunciato all’acquisto della prima.