Cara Eluana, hai 38 anni, ti racconto com’è il tuo ultimo compleanno

L’Italia si divide anche in questa ricorrenza: chi vorrebbe staccare la spina e chi non si arrende. Il medico Viale: "Il regalo migliore sarebbe rispettare la volontà dei suoi cari". Il movimento per la vita ha lanciato una staffetta del digiuno per la ragazza

Cosa regalare a un'amica che compie 38 anni? Se è single, va bene qualunque cosa: un libro intelligente, il poster di George Clooney, un forno a microonde, il buono per un ciclo di massaggi rilassanti. Se è sposata, una cosa carina è offrirsi di fare da baby sitter ai suoi bambini, lasciandola finalmente libera per una cena romantica con il marito.
Eluana ha compiuto 38 anni, è un'amica carissima, ma nessuno di noi ha potuto regalarle niente di tutto questo. Avremmo potuto presentarci con i regali più ricchi del mondo, ma dalla festeggiata non sarebbe arrivato alcun cenno di gradimento. Come se davanti a lei sfilasse solo anonima gente a mani vuote.
No, non sono i soliti regali quelli che ormai possono allietare i compleanni di Eluana. Bisogna compiere enormi sforzi di fantasia, per trovare qualcosa che faccia al caso suo. Il papà Beppino, quest'uomo che ha scelto la dignità del silenzio nella nazione dove tutti elevano drammi fasulli ad assordanti piazzate, anche stavolta ha pensato e ripensato lo stesso regalo. Un regalo strano, un regalo che nessun padre riuscirebbe mai a immaginare per la propria creatura: una morte. Da sedici compleanni, da quel 18 gennaio 1992, da quando Eluana è andata a vivere fuori di casa e fuori dal mondo, suo padre sogna per lei la stessa, angosciante, tenerissima sorpresa: l'ultimo respiro.
Certo è faticoso comprendere. Per quanto riusciamo a sforzarci, impiegando il meglio di noi stessi, è difficile accettare che un padre possa sognare la morte della figlia. Inutile insistere. Una cosa sola ci resta da fare, seriamente: d'accordo o no con quest'idea del signor Beppino, possiamo almeno rispettare.
Fuori, attorno al compleanno, in tanti hanno pensato a qualcosa di più. Anche in questo caso, le opposte fazioni hanno celebrato la ricorrenza sulla base delle proprie arcinote convinzioni. Il Movimento per la vita di Roma ha lanciato una staffetta del digiuno per Eluana, «come segno di condivisione del digiuno a cui, dopo la sentenza della Cassazione, sarà condannata lei». «Vogliamo - aggiungono i promotori - che chi aderisce testimoni con un segno visibile il suo credo nell’uomo e nella vita, lasciando le persiane di casa mezze chiuse. Abbiamo già raccolto migliaia di adesioni».
Sul versante opposto, tutt’altro genere di happy birthday. Silvio Viale, il medico dirigente dell’Associazione Luca Coscioni, ha lanciato un appello ai colleghi più illustri d'Italia, su su fino a Veronesi, perché si dichiarino disponibili a staccare il sondino. «Ci vuole una bella faccia tosta per fare gli auguri di buon compleanno a Eluana. Voglio proprio vedere chi ha il coraggio di augurarle cento di questi giorni. Purtroppo, da anni la sua data è diventata il 18 gennaio 1992, e tra poco ricorrerà il diciassettesimo anniversario. Personalmente, come medico del servizio pubblico, mi sono dichiarato disponibile a interrompere le attuali terapie, che sono un vero e proprio accanimento. Sarebbe un bel regalo se tanti altri medici cominciassero a dichiararsi pubblicamente ed esplicitamente disponibili, a cominciare da quelli più illustri, come il professor Veronesi o il professor Marino. Il migliore regalo che possiamo fare a Eluana è rispettare la volontà sua e dei suoi cari, come ha riconosciuto la magistratura, e lasciare che finalmente si concluda una tragedia. Purtroppo Eluana non c’è più».
In un certo senso è vero: Eluana non c’è più. Ma in un altro senso, diamine, si può dire che non sia mai stata più presente: dal suo sudario, è riuscita a sconvolgere un intero Paese. Senza dire una parola, ha detto più cose e ha ispirato più riflessioni di tanti logorroici parolai. Dobbiamo capirci, sul concetto di presenza. Eluana non può più festeggiare compleanni ballando un lento con l’amato e spegnendo le candeline in un fragore di amichevoli battimani: questo no. Ma Eluana sta riuscendo in un altro modo, tutto suo, a scatenare comunque simpatia, tenerezza, compassione, calore umano, invitando alla sua strana festa una moltitudine molto più numerosa di quanto riuscirebbe a qualunque festeggiato. Ai suoi compleanni, ormai, ci andiamo tutti. Senza poster di Clooney, senza mazzi di rose e senza libri intelligenti: ci andiamo col pensiero. Col cuore. Con il più sentito, misterioso, indefinibile spirito d’amicizia. Conta qualcosa, questa specie di miracolo?
Certo, non sono discorsi da affrontare con suo padre. Il signor Beppino ha mille ragioni per volere l’altro regalo. Soffre talmente, nel vedere la sua bambina sempre così lontana, che legittimamente ritiene giusto liberarla del tutto. Crede sinceramente, nel più profondo dell’anima, come un vero padre, di fare il suo bene. Almeno, va capito.
Per questo, tocca più che altro a noi inventarci qualche regalo particolare. Un regalo molto originale, della serie regali utili, sarebbe questa benedetta legge, che una volta per tutte liberi i genitori dallo strazio di doversi spupazzare in solitudine scelte tanto pesanti.
Poi possiamo pure largheggiare, perché sappiamo bene quanto nel settore regali sia più bello donare che ricevere. Stupido, in questo caso, pensare ai soliti pacchi con enormi fiocchi colorati. A Eluana serve altro. In fondo, aspettando che il destino si compia, che Dio e gli uomini chiudano la loro complessa partita a scacchi, il regalo migliore è proprio questo: non pensarla mai come un inutile e ingombrante manichino, ma come una cocciuta e simpatica amica. Sì, basterà pensarla sempre così. Con o senza sondino. Lei, da qualche parte, ovunque si trovi, saprà apprezzare.