«Cara Marta, ragiona perché così non si va avanti»

«Si usi il buon senso, apriamo un confronto oppure andremo avanti per la nostra strada». Gianni Crivello, presidente del Municipio Valpolcevera non abbassa la guardia sul tema Gronda di Ponente dopo l’assemblea pubblica nella quale il consiglio municipale si è confrontato con i comitati contrari al progetto. Il documento votato all’unanimità dal consiglio e proposto da Pd, Unione a Sinistra, Popolo della Libertà, Udc e Lega Nord è stato accettato anche dai comitati e vincola ogni tipo di discussione sul progetto ai sette paletti posti dal parlamentino ad enti e società che hanno firmato il protocollo d’intesa.
Scelta che farà discutere, soprattutto dal punto di vista politico, visto che rappresenta uno strappo interno alla sinistra tra la politica dell’amministrazione cittadina e quella di uno dei Municipi vicini a Marta. Si chiedono opere per lo sviluppo della mobilità urbana già promesse alla Valpolcevera e considerate indispensabili per affrontare una cantierizzazione così impattante. Il risultato se la partita dovesse essere accettata sarebbe, ovviamente, quello di far slittare in avanti l’avvio dei lavori. Soluzione che non mette in nessun imbarazzo Crivello pronto a sostenere le posizioni espresse dal Municipio anche se il sindaco gli chiedesse di fare un passo indietro: «Non si torna indietro - ribatte il presidente che è anche candidato in consiglio regionale per la lista civica di Claudio Burlando -: tutte le forze politiche del Municipio si sono prese impegni precisi. Mi chiedo se chi ha ragionato sulle grandi opere, sindaco compreso, abbia pensato alla sovrapposizione di cantieri di questo tipo. Si dà tutto per scontato ma non ci si rende conto di cosa diventerebbe la Valpolcevera. Mi auguro che ci sia una riflessione condivisa».