Carabiniere falciato da un ubriaco

da Oristano

Uno schianto nella notte, un’auto impazzita che travolge tutto e tutti, a dispetto di lampeggianti e segnaletiche ben visibili anche a distanza: un corpo inerme scaraventato a più di 50 metri finisce sull’asfalto e per l’appuntato dei carabinieri Francesco Deias, 35 anni domani, originario di Oristano, non c’è più niente da fare.
Ha pagato con la vita il suo tentativo di proteggerne altre, quella di una giovane donna rimasta incastrata nella sua auto, e quelle degli automobilisti in transito, potenziali vittime di un incidente a catena. L’investitore prima ha negato l’evidenza: «Non sono stato io», poi si è corretto dicendo di non essersi accorto di nulla. Al volante era completamente ubriaco. Il giovane, Armando Moica, 24 anni è ora piantonato in una stanza del Brotzu (nella notte è stato operato per una lesione al fegato), in stato di arresto per omicidio colposo aggravato dalla guida in stato di ebbrezza. Non solo. È accusato anche di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri mattina infatti i carabinieri hanno perquisito la sua abitazione e hanno trovato diverse piante di canapa indiana e marijuana già essiccata pronta per lo spaccio. Con il ritrovamento della droga, gli inquirenti non escludono che Moica fosse anche sotto l’effetto di stupefacenti al momento dello schianto. La sua guida sconsiderata è costata la vita all’appuntato Francesco Deias, in servizio nella compagnia di Dolianova.