Carabinieri senza tetto a San Cesareo per una bega tra Regione e Prefettura

Carabinieri senzatetto a San Cesareo. Per i militari della piccola stazione cittadina gli alloggi di servizio sono pronti da più di due anni ma per una bega tra Regione Lazio e Prefettura ancora non possono prenderne possesso. Così i tre appartamenti nuovi di zecca costruiti dalla Pisana per la Benemerita coi soldi dei contribuenti restano serrati e inutilizzati, mentre gli uomini dell’Arma con le rispettive famiglie continuano a pagare l’affitto ai privati. Una querelle che non trova soluzione dall’aprile del 2005 quando la ditta incaricata dei lavori ha consegnato le chiavi di casa ai funzionari regionali. Da quel momento però, a quanto pare per una questione di «conti in sospeso», la locazione alla Prefettura non è mai avvenuta. Sulla questione è intervenuto anche il senatore di An Domenico Gramazio, che l’8 maggio ha presentato un’interrogazione al ministro degli Interni: «L’interrogante chiede se risponda al vero che questo fermo “tecnico” sia dovuto a una sorta di puntiglio tra i due enti dovuto a un debito di 100mila euro che la Prefettura deve alla Regione Lazio per cui quest’ultimo ente non vuole rilasciare la documentazione per la definizione e la stipula del contratto. Chiede, infine, al ministro quali iniziative intenda prendere per sbloccare questa situazione iniqua che si trascina in maniera informale da oltre due anni».
Eppure la matassa appare davvero difficile da sbrogliare. Nei mesi passati diversi incontri si sono succeduti tra Regione, ministero e Prefettura nel tentativo di arrivare a un accordo. L’ultimo a fine marzo scorso. Per sollecitare la firma del contratto con la relativa quantificazione del canone la stessa Regione Lazio ha inviato una lettera protoccolata 43251 alla Prefettura. Ma sul piatto della bilancia sarebbero proprio quei 100mila euro che mancano ancora all’appello delle casse regionali. Forse altre locazioni non pagate e su cui pesa come un macigno il taglio di fondi stabilito dal governo per le forze dell’ordine. «Insomma - spiega Fernando Vendetti, del dipartimento sicurezza di An -, solo l’ultimo anello di una catena di disagi e disservizi che si ripercuotono sui militari e sugli agenti per la poca attenzione che oggi lo Stato ha nei loro confronti. Non solo. A San Cesareo, stazione che chiude al pubblico dalle 22 alle 8 del mattino, la presenza dei carabinieri in sede sarebbe comunque un’ulteriore garanzia per i cittadini».