Caracciolo lascia Palermo e va alla Samp

Giocano tutte all’attacco: la Sampdoria ha preso Andrea Caracciolo dal Palermo. Anche Drogba dopo Eto’o entra prepotente sul mercato, Gilardino è ufficialmente su una bancarella, Adriano altrettanto, il Barcellona vuole Henry, Sheva giura che il suo futuro è a Londra, il Bayern sembra aver chiuso per Frank Ribery: «I dirigenti delle due squadre si sono incontrati per parlare di Ribery - ha confermato Pape Diouf, il presidente dell’Olympique Marsiglia -. Se verrà trovato un accordo il calciatore verrà autorizzato a svolgere le visite mediche a Monaco prima della firma del contratto».
In realtà il mercato degli attaccanti sta attendendo la fine della Liga spagnola per capire chi fra Barcellona e Real rifonderà la squadra. Adriano resta una pedina di scambio importante, come Gilardino, difficile si arrivi a uno scambio fra i due dopo le dichiarazioni di Moratti e Galliani di voler evitare, almeno temporaneamente, affari con la rivale cittadina. Resta vivo il mercato all’estero per il brasiliano, Moratti teme di cederlo a una diretta concorrente e ritrovarselo davanti in campionato, diverso il discorso per Gilardino: se arriva una buona offerta va via, anche alla Juve, altrimenti resta e si smaterializza fra tribuna e panchina. Medesimo discorso fatto ai tempi per Kaladze.
Ma sarà uno dei mercati più interessanti di questi ultimi anni, con le ricche inglesi pronte a pagare cash, le spagnole non ancora entrate in azione e il Bayern che pur restando fuori dalla prossima Champions league sta approntando una squadra per una stagione memorabile. Intanto le stranezze non mancano, l’agente di Chivu per esempio giura di non aver mai parlato con l’Inter. Al Real c’è Robinho che confida di sentirsi imbrigliato dagli schemi di Capello e lascia intendere che le loro strade si divideranno, Guti invece, uno che conta, si è augurato che don Fabio resti per dare continuità al suo lavoro. Sullo sfondo c’è sempre Antonio Cassano che piace tanto a Roberto Mancini ma poco, pare, a Massimo Moratti.