Caradoc

Questo santo gaelico, vissuto a cavallo dei secoli XI e XII, era originario di Brycheiniog, forse l'attuale Brecknock nel Galles. Era paggio e suonatore di arpa alla corte del re Rhys ap Tewdwr. Ma era giovane e di sangue caldo, così come il suo signore. Non si sa a quale proposito, a un certo punto i due litigarono di brutto e la cosa si risolse in serie minacce di morte nei confronti di Caradoc. Quest'ultimo, profondamente amareggiato, cominciò a riflettere sulle vanità e caducità di tutte le cose umane. Decise dunque di servire l'unico signore che non delude, quello con la maiuscola. Si portò a Llandaff, dove ricevette la tonsura e i primi ordini sacri. Gli fu affidato il servizio presso la chiesa intitolata a S. Teilo. Dopo qualche tempo andò a fare l'eremita tra i ruderi di una vecchia cappella a Gower. Qualche anno di questa vita, poi si recò a Menevia, dove fu ordinato sacerdote. Con alcuni compagni si ritirò su di un'isola deserta al largo del Pembrokeshire. Ma ci pensarono le incursioni dei pirati vikinghi a farlo sloggiare. Caradoc scelse ancora una volta la solitudine e se andò nei paraggi di Haroldston, insediandosi in una cella appartenuta a S. Ismael (ci informa il Dizionario dei Santi di Alban Butler - Piemme - che il luogo oggi si chiama Saint Issel). Qui, come molti santi eremiti, sviluppò una relazione tutta speciale con gli animali selvatici. Si narrano di lui molti episodi miracolosi in proposito. Caradoc morì verso il 1124, veneratissimo dal popolo. Fu sepolto a Menevia, nella cattedrale intitolata a S. David. Della sua tomba ormai non ci sono che resti.