A Carate Brianza la cerimonia si fa bipartisan

L’esempio di una diversa celebrazione del 25 Aprile arriva da Carate Brianza. Grazie al presidente della locale Associazione Combattenti e Reduci, Umberto Raza, un generale dei bersaglieri a riposo, oggi Carate sta vivendo una Liberazione multicolore. Determinato Raza ha fatto una piccola rivoluzione: nel corteo niente bandiere di partito ma solo rappresentanze partigiane con i loro tricolori. «Bella Ciao» verrà eseguita una sola volta per poi lasciare spazio all’«Inno di Mameli» e al «Piave». Questo è niente. Il grintoso generale-pensionato ha brigato fino a invitare e smuovere consoli o ambasciatori di Gran Bretagna, Polonia, Canada, Usa, Russia e Francia, perché le bandiere delle loro nazioni sfileranno nel corteo, sorrette da altrettanti alfieri. Non è finita qui. All’alzabandiera, dopo l’inno nazionale la banda dedicherà un brano di venti secondi per ogni inno delle nazioni rappresentate. Pur non potendo tutti intervenire, consoli e ambasciatori hanno inviato all’organizzatore lettere di ringraziamenti e congratulazioni per il messaggio di pacificazione. Gli stessi si dichiarano onorati per il loro inno e per la loro bandiera che sfilerà accanto al tricolore italiano. Il diplomatico russo Serghei Pirocoff sarà a Carate per tenere il suo discorso.