Le caratteristiche di un’organizzazione sindacale nazionale

Il Tribunale di Roma ha fissato - in un'importante sentenza - il concetto di organizzazione sindacale nazionale (com'è la Confedilizia, ad esempio).
I giudici hanno stabilito che il carattere «nazionale» di un'associazione sindacale «non si compendia nella mera sommatoria delle attività svolte, sul territorio nazionale, dagli organismi locali, ma deve consistere in una effettiva tutela dei lavoratori (nel caso esaminato dal Tribunale - ndr) svolta a livello nazionale che si estrinsechi in una azione e politica programmatica sindacale unitaria, in attività prenegoziali o negoziali condotte con le controparti sociali espresse al medesimo livello».
È un concetto importante, che raccomandiamo all'attenzione dei proprietari di casa. Affidarsi ad associazioni non rappresentative (o fidarsi di accordi dalle stesse stipulati) può fare correre ai proprietari seri rischi. Per esempio, di nullità dei contratti di lavoro singoli, con conseguenti obblighi di risarcimento di eventuali danni.
Ricordiamo, a proposito, che la Confedilizia da sempre (in particolare, dalla metà circa del secolo scorso) stipula il Contratto collettivo per i dipendenti dai proprietari di fabbricati - portieri, lavascale, pulitori in genere, giardinieri, autisti ecc. - con i sindacati Cgil-Cisl-Uil (certamente rappresentativi, ad ogni effetto), con i quali ha organizzato anche diversi enti bilaterali, di formazione e assistenza ai lavoratori e loro famigliari.
Sempre con Cgil, Cisl e Uil, la Confedilizia (tramite la propria associata Assindatcolf, aderente a Fidaldo) stipula anche il Contratto collettivo per dipendenti da datori di lavoro domestico, che riguarda - quindi, e in particolare - colf e badanti. L'Assindatcolf svolge pure ogni pratica per la regolarizzazione telematica dei lavoratori stranieri.
*presidente Confedilizia