Caravaggio e Rubens tesori nascosti

Rubens e Caravaggio. Due eccezionali opere d’arte racchiuse in due splendide dimore patrizie romane saranno per alcuni giorni eccezionalmente accessibili al pubblico. Parte infatti il 1º giugno la seconda edizione di «Capolavori da scoprire», grazie all’intervento congiunto delle famiglie proprietarie delle collezioni Odescalchi e Pallavicini, di Progetto Italia che organizza eventi capaci di attirare l’attenzione sul patrimonio artistico italiano e della Sezione Lazio dell’Associazione dimore storiche italiane che, dopo il successo dell’anno scorso, ripete la manifestazione con due mostre aperte gratuitamente al pubblico. Palazzo Pallavicini: alle pareti del Salone giallo è appesa la celeberrima serie di tredici tavole di Cristo e i dodici Apostoli, dipinta ai primi del Seicento da Peter Paul Rubens per il marchese Niccolò Pallavicini, suo amico e committente. Palazzo Odescalchi: commissionata nel 1600 dal cardinale Tiberio Cerasi al Caravaggio per la sua cappella in Santa Maria del Popolo, La conversione di Saulo è oggi conservata nell’archivio privato del palazzo, una delle poche opere di Michelangelo Merisi in una collezione privata. Il dipinto venne in origine rifiutato dal committente perché l’originale iconografia dell’artista non rispetta le parole degli Atti degli Apostoli. Orari delle mostre: Palazzo Pallavicini (Casino dell’Aurora, via XXIV Maggio 43: dall’1 al 4 giugno, dalle 10 alle 19. Palazzo Odescalchi (Archivio, piazza SS. Apostoli 81): dal 15 al 18 giugno dalle 10 alle 19.