Una Caravella carica di campioni del futuro

(...) Il dream team avrebbe bisogno di un gran bell’allenatore per equilibrare i reparti ma la qualità è assicurata dal vivaio inesauribile. A fare il «mercato» è stato il «Trofeo Caravella», un appuntamento che si ripete ogni anno sul campo sportivo «Federico Boero» di Molassana e che vede impegnate squadre giovanili da tutto il mondo. Un campo che è stato appunto calcato nelle passate edizioni dai Buffon e dai Maresca e da altri baby che si sono poi affermati ad alto livello, come i rossoblucerchiati Vincenzo Fiorillo, Silvano Raggio Garbaldi e Francesco Renzetti.
Quest’anno si contenderanno il trofeo ben 135 squadre suddivise in undici diversi mini campionati per calciatori in erba che vanno dai «pulcini» di sei anni agli «allievi» di diciassette, alcuni dei quali già consapevoli di scendere in campo con gli occhi di qualche osservatore puntato addosso e con il sogno di sentirsi chiamare a fine partita per un provino o un primo contratto del grande dirigente deciso a bruciare la concorrenza sul tempo.
Una settimana di calcio senza tregua, dal 7 al 13 aprile, con una finale pirotecnica, anche nel senso più letterale del termine, visto lo spettacolo in programma per le premiazioni. Un evento, la ventritreesima edizione del Trofeo Caravella, che non può che coinvolgere tutta Molassana e la Valbisagno in generale. Per l’organizzazione si alterneranno circa 150 volontari, ma l’impegno (e la ricaduta anche economica) finirà per estendersi a tutta la zona.
Uno dei migliori fiori che lo sport genovese nasconde anziché mettersi all’occhiello è anche seguitissimo da un alto numero di spettatori sugli spalti. Presenze che qualche squadra professionistica potrebbe persino invidiare. E chissà che tra qualche anno non ci sia anche qualche dirigente pronto a mordersi le mani per non aver passato la Pasqua a Molassana.