Il carbone dei vigili nella calza di Veltroni

Calza piena di carbone per l’amministrazione negligente. La consegnerà al sindaco Veltroni il sindacato delle polizie locali Ospol che torna a criticare i demeriti e le carenze in materia di sicurezza locale dell’amministrazione guidata da Veltroni.
Già, perché «i buoni propositi manifestati dal Campidoglio circa le risorse per i vigili urbani - si legge in un comunicato - già tre anni fa, sono rimasti solamente una manifestazione di intenti, priva di un riscontro pratico nella quotidianità».
L’elenco delle mancanze per quel che concerne le condizioni lavorative è disarmante. «Il Corpo della Polizia municipale ammonta a 5.800 uomini - continua il comunicato - quando dovrebbe essere costituito da 2.500 persone in più, con la conseguente fatica di turni lavorativi massacranti. I 5.800 attuali dell’organico della polizia municipale non riescono perciò a svolgere i loro compiti ordinari se non ricorrendo ad ore di straordinario. Inoltre sono numerosissimi i vigili urbani che si ammalano per cause di servizio, come la costante esposizione ad agenti inquinanti e cancerogeni presenti in concentrazione elevata nelle strade della capitale. E come vengono premiati dal Comune per la perdita della loro salute? Con una precarietà pazzesca, che sfiora l’indifferenza e che naturalmente non include nessun aiuto economico, nessun sussidio per le famiglie di queste vittime del lavoro».
«Se poi si aggiunge che i nostri vigili urbani sono completamente disarmati, senza nessuno strumento di autotutela, nessuna arma di difesa contro le continue aggressioni subite arriviamo alla ciliegina sulla torta».
«Il sindaco continua a glissare sull’argomento perché troppo impegnato in qualche manifestazione cinematografica internazionale - conclude il sindacato -. Risulta, dunque, più importante la sicurezza delle star americane rispetto a quella dei cittadini che, tra l’altro, gli hanno consentito di ricoprire l’ambita carica? Evidentemente sì. Da anni, infatti, il Regolamento dell’armamento del Corpo della Polizia municipale giace in qualche cassetto, mai aperto, del consiglio comunale. L’amministrazione comunale dovrebbe quindi usare il buonsenso, evitando di descrivere la capitale come una città sicura e tranquilla o cercando di migliorarne realmente le condizioni di estrema insicurezza in cui si trova attualmente. Sono numerosissimi i vigili urbani aggrediti da ambulanti, le auto di servizio prese a sassate o incendiate, gli automobilisti pestati di botte per un’elemosina considerata insufficiente. L’augurio è quello che il nostro sindaco si decida a deliberare in favore dei diritti e delle condizioni lavorative degli agenti municipali. Se così non fosse, dopo la bocciatura di quest’anno, è fin troppo scontato quale sarà il contenuto della calza del prossimo 6 gennaio 2008: carbone e cenere, con la speranza che qualcosa prima o poi migliori».