«Il carbone non riduce il prezzo dell’energia»

Un assist perfetto per l’Eni (primo importatore di gas in Italia) e un’entrata brusca sulle caviglie dell’Enel: ieri Umberto Quadrino, presidente e amministratore delegato Edison, ha affermato che «il carbone riduce il costo di produzione ma non i prezzi per i consumatori. Ora il 70% dell’energia elettrica dipende dal petrolio - ha aggiunto -, un’anomalia che rimarrà. Dobbiamo quindi puntare a ridurre il prezzo del gas e pensare a nuovi terminali». A volere il carbone per i propri impianti è l’Enel, che punta sul minor costo del combustibile, contestata ora dal manager di Foro Buonaparte, che l’accusa indirettamente di voler solo aumentare i propri profitti. E fonti vicine all’Enel ieri sera replicavano che entro pochi anni con l’aumento del numero delle centrali la concorrenza spingerà i prezzi al ribasso. Edison, invece, sceglie il gas: il rigassificatore di Rovigo (costruito insieme ad Exxon Mobil e Qatar), ha annunciato Quadrino, sarà pronto per l’inizio del 2008 e a regime tratterà otto miliardi di metri cubi di gas all’anno. Quadrino ha poi spiegato che dopo il deposito del prospetto dell’Opa su Edison da parte di Transalpina, il cda di Foro Buonaparte si presenterà dimissionario alla prossima assemblea. Quadrino, si è poi dichiarato «molto laico» sull’ipotesi che i russi di Gazprom possano comprare una quota di Snam Rete Gas, ma ha aggiunto che «qualsiasi investitore è benvenuto purché non influenzi la terzietà e neutralità delle reti». Quanto alla possibilità che Edison in futuro possa essere interessata a comprare anch’essa una quota Snam, «l’eventuale investimento su Rete Gas avrebbe il significato di un investimento finanziario in una società che ha una redditività interessante - ha detto Quadrino - e non certo di mettere mano nella gestione, che deve rimanere a terzi».