Carboni Revival della musica ribelle anni ’70

La nostra mini-inchiesta sui disagi degli utenti del tram 8, infastiditi dalle insistenti richieste di denaro da parte di improvvisate orchestrine di nomadi, ha colto nel segno. Infatti, il presidente della Commissione consiliare speciale Politiche per la sicurezza urbana del Comune, Fabrizio Santori, convinto che «la situazione vada risolta in via preventiva prima che degeneri», ha provveduto a richiedere al prefetto Mario Mori, preposto all’Ufficio extradipartimentale per la Sicurezza e ad Angelo Giuliani, comandante della Polizia municipale, «un incremento dei controlli sulla linea 8 per scongiurare il ripetersi di atti illeciti a danno di cittadini romani e turisti e per garantire l’incolumità pubblica». L’aumento dei controlli sulla linea 8 - ha sottolineato Santori - «garantirebbe la tutela dei passeggeri della rete tramviaria, sia cittadini romani che turisti, soprattutto durante le ore notturne e in quelle di punta, quando è più alta la probabilità di incidenti ed episodi di violenza. Per garantire sicurezza ai passeggeri e ai conducenti - ha concluso Santori - sarebbe quanto mai necessario un aumento delle verifiche dell’ottima task force messa in campo dal sindaco Alemanno per le linee più isolate della periferia, che sta dando ottimi risultati».
Pronta è stata la risposta del direttore dell’Ufficio coordinamento politiche per la sicurezza, Mario Redditi, che ha assicurato di aver «pianificato per il proseguo del corrente anno un potenziamento dell’attività di controllo che interesserà anche la linea 8». Un intervento sollecitato anche dal consigliere provinciale Marco Scotto Lavina (Pdl) che più volte ha potuto verificare come quotidianamente sul tram 8, «una delle linee calde della Capitale, migliaia di persone siano sottoposte ad angherie di ogni genere. Per l’intero tragitto, da Torre Argentina al Casaletto, per cinque chilometri che sembrano interminabili, il frastuono e la richiesta di denaro ai viaggiatori e ai numerosi turisti da parte dei rom è incessante: si sono registrati anche episodi di aperta sfida verso chi ha protestato per il frastuono».