Carboni: «Tornerò il 30 marzo»

Stefania Grazioso

Dopo cinque annidi assenza Luca Carboni è tornato sulla scena discografica e sarà ospite da Ricordi Media Store domani alle 17.30 per raccontare al suo pubblico del nuovo album «…le band si sciolgono».
«Cinque anni in effetti sono tanti, però a me sembrano volati in un lampo - racconta Luca. - Nel 2003 ho prodotto e pubblicato il mio primo album dal vivo che conteneva la canzone inedita "Settembre". Poi ho sperimentato diverse forme d'espressione, pubblicando anche un libro di miei disegni intitolato "Autoritratto", da cui è nato un tour. Non sono proprio sparito... In questi cinque anni bisogna calcolare anche gli ultimi due, passati nel mio studio a scrivere e realizzare questo album, che ha avuto una gestazione molto lunga. E poi, come dico sempre, prima di cominciare qualcosa di nuovo ho bisogno di tempo per dimenticare e uscire dal progetto precedente».
Un album maturo, adulto, nei testi e nella musica?
«La mia sfida è scrivere canzoni profonde e popolari, ma soprattutto essere sempre dentro il proprio tempo, senza assoggettarmi passivamente alle tendenze. Questo è un album adulto non voglio fingere giovanilismi. Il Luca dei primi dischi era un ragazzo, quando ho inciso il primo album avevo solo 21 anni, e allora raccontavo dei temi "urgenti" della mia generazione, oggi scrivo della realtà contemporanea con qualche sguardo al passato».
"…Le band si sciolgono" è una sapiente amalgama fra suoni elettronici e acustici con frammenti sonori tipici degli Anni '70 e '80 contaminati con sonorità più contemporanee.
«Questo album per me è una novità: è il mio debutto come produttore artistico dell'intero disco. Come sempre, ho scritto tutte le canzoni (a parte la musica di "Lampo di vita" composta da Gaetano Curreri) e curato gli arrangiamenti. Inoltre ho suonato tutte le tastiere, programmato le ritmiche, suonato quasi tutti i bassi sinth e alcune chitarre. Questo è il disco più individualista che abbia mai fatto, il 70% l'ho fatto io da solo al computer. Ed il risultato e stato riuscire a realizzare l'album così come lo immaginavo».
Nell'album ci sono però anche delle collaborazioni? È sopraggiunta un po' di malinconia?
«Dopo due anni di solitudine a comporre sentivo il bisogno di confrontarmi. La cosa insolita è che ho pensato a loro (ndr Tiziano Ferro e Pino Danilele) da subito, gli ho inviato l'mp3 da ascoltare e loro mi hanno dato l'ok. Dopo 2 giorni ero nello studio a Bologna con Pino e dopo qualche giorno ho raggiunto Tiziano che era a Milano e abbiamo registrato. Vorrei fare una precisazione, la malinconia io non l'intendo in senso pessimista ma, per me, è semplicemente uno stato d'animo riflessivo».
Nel 2007 partirà il tuo tour, ti esibirai in club, teatri e palasport?
«Mi piace l'idea di portare lo stesso concerto in situazioni diverse e magari avere anche la sorpresa di incontrare pubblici diversi. Credo che non ci sia un solo modo di vivere un concerto e sento che questo album contiene un'energia "fisica" da comunicare in modo più ampio possibile. Ho un'anteprima per voi, ho fissato oggi la data della tappa genovese del tour: sarò nuovamente a Genova il il 30 marzo prossimo al Politeama. Vi aspetto».