Le carcerate fanno le toghe ai giudici

In carcere i lavori di sartoria li avevano pensati per favorire il reinserimento delle detenute nella società ma forse non si aspettavano il paradosso. Sì perché le condannate si sono trovate a confezionare le toghe per i giudici, Paolo Ielo (nella foto) in primis. Sia lui, sia altri 15 colleghi hanno insomma raggiunto il carcere di Bollate per sottoporsi alle prove di sei detenute che hanno loro preso le misure per confezionare le «divise». L’originale iniziativa inventata dal magistrato di sorveglianza Giovanna De Rosa ha favorito l’incontro e il dialogo tra giudicanti e giudicate al punto che queste ultime hanno tratto vantaggio dall’esperienza.