Carcere duro, l’Italia condannata dalla Ue

Roma. La Corte di Strasburgo condanna l’Italia per il regime del 41 bis. L’Unione delle camere penali italiane, rileva che la condanna fa riferimento al mancato rispetto del termine di 10 giorni per l’esame del tribunale di sorveglianza competente sul ricorso del detenuto contro il provvedimento applicativo del regime di carcere duro. La censura di Strasburgo «si rivolge ai decreti che applicano le restrizioni del 41 bis». I penalisti invitano le istituzioni a «battersi per la tutela dei diritti dei detenuti».