In carcere per rapina esce con l’indulto e massacra due poveri anziani

Il 21 agosto scorso i coniugi Lucia Comin e Guido Pellicciardi, 62 e 68 anni, vengono trovati morti nella loro camera da letto della dépendance di una grande villa a Gorgo a Monticano, nel Trevigiano, dove prestavano servizio come custodi e giardinieri. I due vengono massacrati con «un’incredibile efferatezza», come dichiara subito il procuratore della Repubblica di Treviso Antonio Fojadelli. La dinamica brutale del duplice assassinio viene in seguito pienamente confermata dall’autopsia sui corpi dei due custodi: massacrati con una spranga di ferro e torturati su tutto il corpo con un coltello dagli aggressori che volevano farsi consegnare le chiavi della villa, che i due peraltro non avevano. Il 5 settembre gli inquirenti identificano gli assassini: Artur Leshi e Naim Stafa. Entrambi di 32 anni, entrambi immigrati albanesi irregolari ed entrambi con numerosi precedenti penali. I due, dopo l’arrivo clandestino dall’Albania, prima del tentativo di rapina nel Trevigiano trascorrono diversi anni nella provincia di Caserta. Artur Lleshi, oltre a vari fermi per lesioni e rapine, viene arrestato nel giugno del 1998 da agenti della Squadra Mobile di Caserta e accusato, insieme con altri due complici, un albanese e un immigrato del Kosovo, di avere sequestrato, segregato in un appartamento e abusato per tre giorni di una connazionale di 20 anni, Aida P., allo scopo di piegarla e avviarla alla prostituzione. Lleshi, indicato come l’organizzatore del sequestro, quando fu rintracciato insieme con i due complici tentò di sfuggire alla cattura scagliandosi contro due poliziotti e procurando loro lesioni e ferite. Uscito nel 2006 grazie all’indulto. Nai Stafa, anche lui con numerosi precedenti, è stato denunciato nel 2002 dai carabinieri della compagnia di S.Maria Capua Vetere (Caserta) perché sorpreso alla guida di una vettura sequestrata. Il giovane, segnalato in molti Paesi dell’area Schengen come «straniero inammissibile», quando non si spostava in altre parti d’Italia, risiedeva a Marcianise, comune a pochi chilometri da Caserta.