«Le carceri liguri esplodono, ma la Regione fa finta di niente»

Le carceri, a Genova come in molte parti d’Italia, esplodono: bisogna adottare con urgenza - chiede con forza Gianni Plinio, capogruppo di An in consiglio regionale - un piano di interventi finalizzato a risolvere il problema della cronica carenza di personale di polizia penitenziaria e del grave degrado di alcune strutture carcerarie. Va in questa prospettiva la mozione che il gruppo di Alleanza nazionale in Regione ha presentato per sollecitare un dibattito e una presa di posizione in aula. Contemporaneamente, An ha invitato il presidente del consiglio regionale Mino Ronzitti «a promuovere, nei prossimi giorni, sopralluoghi all’interno di sette istituti di pena della Liguria da parte dei capigruppo consiliari. Ciò anche a seguito della documentata denuncia contenuta nel Libro bianco sulla situazione carceraria ligure» redatto di recente dalla segreteria del sindacato Sappe. «L’emergenza carceri nella nostra regione - sottolinea ancora Plinio - si va facendo, anche in concomitanza con la stagione estiva, sempre più grave e preoccupante. Per questo sono indispensabili risposte pronte e adeguate. Se la situazione non si è fatta ancora esplosiva - aggiunge il capogruppo di An - è dovuto allo spirito di sacrificio e al senso del dovere degli agenti di custodia cui deve andare tutta la nostra convinta gratitudine. Di fronte a una capienza regolamentare complessiva di circa 1100 posti, risultano, infatti, presenti oltre 1600 detenuti prevalentemente immigrati e tossicodipendenti, mentre in alcune centinaia di unità sono quantificabili le carenze di personale di polizia che, a tutt’oggi, conta circa 1200 agenti». La conclusione è lapidaria: «La giunta regionale, finora colpevolmente inerte, deve decidersi, per quanto di competenza, a intervenire».