«Card» della mutua, la visita si prenota da casa

Marisa de Moliner

Il vecchio tesserino sanitario della Mutua va in pensione. In Lombardia, prima regione italiana, lo sostituisce «il bancomat» del Pirellone. Una carta dei servizi che funziona grazie a un microchip che la rende sicura ed estremamente funzionale. Con questa tessera plastificata è, infatti, possibile comunicare ai medici privati e ospedalieri la storia sanitaria e cambiare il medico curante da casa.
Addio, quindi, lunghe code agli sportelli per nove milioni di lombardi. I primi a beneficiarne sono stati i lecchesi che hanno sperimentato la novità telematica nel 2001, gli ultimi sono i milanesi. Il passaggio dal tesserino cartaceo a quello col microchip non è ancora completato. Nel marzo dell’anno prossimo i medici di base in rete raggiungeranno quota 70%. A fotografare la situazione è stato ieri a Milano il convegno «Sanità on line». Quella sanità che sfrutta il web e consente di risparmiare 210 milioni di euro sulla spesa sanitaria lombarda annuale di 14 miliardi di euro. A tirare le somme ci ha pensato Marcello Barone, presidente di Lombardia Informatica che ha messo a punto il progetto della carta dei servizi col microchip con Telecom Italia, Finsiel e Lutech. Un progetto che è costato 900 milioni ed è durato sette anni. È in questo che periodo che sono diventati quattro milioni gli operatori lombardi che utilizzano il bancomat sanitario «distribuito a nove milioni di persone - spiega Barone - ha consentito di effettuare un elevato numero di transazioni. Ben 35mila. Un’attività che si è incrementata nell’ultimo anno e precisamente su una media di tre milioni al mese, con punte di quattro in maggio e in ottobre». Ma perché la nuova carta regionale dei servizi funzioni a pieno regime bisognerà aspettare il 2008. Nel frattempo, però, il progetto di Lombardia Informatica e Telecom ha raggiunto un primato: quello europeo di più grande rete sanitaria collegando on line i 9 milioni di lombardi con 8mila medici di famiglia, 2500 farmacie, 150mila operatori e 15 Asl.
«È il più grande progetto non solo italiano - sottolinea Stefano Pileri, chief tecnology officer di Telecom - ma anche europeo. Potenzialmente può coinvolgere tutte le Regioni italiane ed essere esteso anche ad altri servizi della Pubblica Amministrazione diversi da quelli sanitari». Per ora, intanto, il medico curante può per mezzo del suo computer prenotare visite ed esami.
Un sistema interattivo che gli consente di ricevere i referti on line e prescrivere medicinali collegandosi con le farmacie. Ed è qui, infine, che i cittadini grazie al bancomat sanitario possono prenotare visite ambulatoriali ed esami diagnostici.