Con la card la sanità a portata di clic

Sempre più «on line», la sanità lombarda si pone nuovi obiettivi di efficienza. Garantire la continuità di cura e semplificare i processi interni migliorando l’offerta dei servizi e il governo della struttura regionale rappresentano le direttrici principali. Il sistema Siss ha messo in rete quasi 120mila operatori di aziende socio sanitarie e ospedali, medici di famiglia, pediatri e farmacie della regione e opera già al ritmo di 6 milioni di prescrizioni al mese. Ora tocca ai cittadini sfruttare in modo diffuso l’infrastruttura e gli strumenti progettati da Lombardia Informatica, il braccio tecnologico della Regione: tramite la Carta regionale dei servizi è subito possibile prenotare esami e visite via internet e consultare i referti.
Sono oltre 5 milioni i lombardi che hanno già richiesto il pin personale, il codice che attiva la card on line e con il quale, una volta sottoscritto il modulo del consenso informato, poter scegliere il medico di base e fissare da casa, direttamente da pc, le visite specialistiche, come pure consultare il fascicolo digitale della propria storia clinica.
Un fascicolo contenente informazioni non solo relative a esami, referti e prescrizioni, ma anche dati di tipo amministrativo, come le esenzioni dal pagamento di tasse e servizi. Compilato e firmato in elettronico dai sanitari delle strutture di diagnosi e cura, è accessibile al medico di famiglia sulla base di un esplicito consenso. E lo stesso criterio di privacy vale per i medici di ospedali e ambulatori nel caso di visite e ricoveri. Il sistema è già in funzione, ma pochi lo sanno. Ecco allora l’avvio di una campagna mediatica che da ottobre insisterà sui servizi disponibili sottolineando che «La Crs serve, impariamo a usarla». Inoltre, si troveranno allegati a numerosi quotidiani nelle edicole (al prezzo di 7,5 euro) i lettori Usb che, collegati al pc, consentono, una volta inserita la card, di identificarsi e accedere ai servizi; il software si scarica gratis dal sito www.crs.lombardia.it.
Nel frattempo, proseguono gli sviluppi sul tema delle ricette elettroniche: è in corso a Pavia una sperimentazione che punta a ridurre i numerosi adempimenti burocratici connessi alle prescrizioni e a eliminare definitivamente la carta.