Cardia: ok la legge sul risparmio

«Effetti positivi sui piccoli risparmiatori. Pericoloso il voto segreto in assemblea»

da Milano

Gli effetti della riforma sul risparmio per piccoli risparmiatori e investitori «ci saranno di sicuro e saranno effetti positivi. La normativa emessa e gli eventuali perfezionamenti futuri daranno risultati utili». Il presidente della Consob, Lamberto Cardia, promuove la legge sul risparmio. Nel suo intervento all’assemblea annuale dei dottori commercialisti di Milano Cardia ha preso in esame la riforma mettendone in luce per altro anche gli aspetti più problematici. Uno dei maggiori punti dolenti, ha detto, è il voto a scrutinio segreto nelle elezioni delle cariche aziendali, «in aperta contraddizione» con lo spirito stesso della riforma. La nuova norma «contrasta fortemente con la disciplina della trasparenza delle partecipazioni rilevanti e dei patti parasociali, rende difficoltosa la vigilanza sui patti occulti e non consente la verifica dei casi di carenza di legittimazione all'esercizio del diritto di voto». Una verifica, ha aggiunto Cardia, necessaria per una eventuale impugnativa da parte della Consob delle delibere invalide, com'è avvenuto di recente nel caso Antonveneta».
Punti delicati sono anche la mancanza di un coordinamento tra le funzioni delle Autorità di controllo e una certa trascuratezza per gli amministratori indipendenti. Tra le novità invece più apprezzate ci sono le norme che affrontano il problema, «apparso di cruciale rilevanza nelle vicende Cirio e Parmalat, della crescente articolazione multinazionale dei gruppi societari con l'utilizzo di veicoli esteri, spesso situati nei paradisi legali». Parlando più in generale degli obiettivi della Consob per il futuro, Cardia ha detto che «la Commissione dovrà concentrare la propria azione di vigilanza sul settore del risparmio gestito». Mercato che in Italia «presenta elementi di debolezza strutturale».
Critico il giudizio sulla recente direttiva europea sulle Opa che ha lasciato ai singoli paesi «ampia discrezionalità nell'introdurre misure anti-scalata, consentendo il mantenimento di forti difese alla contendibilità e l'introduzione del principio di reciprocità nell'adozione di tali misure».