Il cardinal Bagnasco non assolve gli studenti: «Non solo pretese, ma fiducia nelle istituzioni»

Il diritto allo studio è «diritto fondamentale» e dev’essere «opportunità per tutti» ma dev’essere soprattutto qualcosa «di vero e non solo di declamato e preteso». Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova a margine della presentazione dell’Opera Omnia di Papa Ratzinger, interviene sulle proteste del mondo studentesco e sui toni di guerriglia che hanno assunto. Secondo l’alto prelato, dunque, il diritto allo studio dev’essere costruito «secondo dinamiche che siano rispettose delle persone e delle istituzioni». Rispondendo a chi gli chiedeva un’opinione sulle proteste degli studenti, Bagnasco ha aggiunto: «i problemi che esistono devono essere affrontati non soltanto sull’onda delle proprie emozioni e delle preoccupazioni ma anche sulla verità delle cose, degli argomenti e delle progettualità e non come vengono alle volte presentati. L’invito è quello di una fiducia nelle possibilità dell’uomo ma anche nelle possibilità delle istituzioni, nella volontà delle istituzioni ad assicurare il futuro». «I giovani strumentalizzati? la possibilità è sempre presente da tutte le parti, non solo per i giovani ma per tutti» ha proseguito Bagnasco.