Cardinal di Luca Il paradosso della strada dimenticata

Chiappetti (Forza Italia): «Al Flaminio mancano i parcheggi ma si spreca un’area»

Verde incolto, cancelli divelti e arrugginiti, agli angoli ogni genere di sporcizia e rifiuti. Così appare oggi l’area in via Cardinal di Luca, al Flaminio, immediatamente a ridosso del Lungotevere. Lo denuncia in una nota Daniela Chiappetti, coordinatrice della Cdl del II municipio e consigliera di Forza Italia. «A fronte dell’emergenza parcheggi che si registra oggi in città e in questa porzione di Roma - denuncia Chiappetti - è incomprensibile la decisione reiterata oramai da anni da parte del Comune di Roma e dell’Atac di lasciare inutilizzata e abbandonata quest’area. In un quartiere nevralgico come il Flaminio occorrerebbero parcheggi e spazi verdi e questo terreno, a oggi inutilizzato, sporco e incolto, rappresenta il luogo ideale per concretizzare un progetto che risulterebbe molto utile ai cittadini, costruendo un parcheggio interrato con in superficie un’area verde si utilizzerebbe nel migliore dei modi quest’area».
«Evidentemente - prosegue Chiappetti - la realizzazione di questo disegno con conseguente miglioramento della organizzazione e della vivibilità del quartiere Flaminio non rientra nella agenda delle priorità del Comune di Roma, dell’Atac e della giunta del II Municipio, altrimenti questa area non risulterebbe abbandonata e dimenticata da oramai diversi anni». La consigliera azzurra ricorda poi che «anche quando sono stata assessore alla Viabilità del II municipio (dal 2001 al 2006, ndr) né l’Atac né tantomeno il Comune di Roma si sono mai degnati di rispondere alle decine di lettere nelle quali chiedevo lumi e informazioni sull’utilizzo dell’area e sulle intenzioni della municipalizzata». Purtroppo la situazione, con l’insediamento in II municipio della giunta presieduta dal margheritino Guido Bottini, anziché migliorare è precipitata: «Anche Bottini tace di fronte alle richieste di chiarimento e non risponde né alle interrogazioni presentate in consiglio dalla sottoscritta né tanto meno ai comitati di quartiere che chiedono da anni che questa area, anziché rimanere nel degrado più totale, venga finalmente destinata alla fruizione degli abitanti del quartiere».